Tomar el primer mate…

Abbiamo visto cos’è il mate, che tipi di mate ci sono, come si prepara il mate-recipiente… non ci resta che preparare il primo mate (cebar el mate)!

Lista di controllo:

  • Mate (il recipiente)
  • Yerba mate
  • Zucchero (facoltativo)
  • Bombilla (la cannuccia)
  • Acqua a 80°C (non deve essere bollente!)

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Si riempie il mate-contenitore fino a 3/4 con la yerba, si infila la bombilla, si versa l’acqua, si attende qualche minuto e si sorseggia.

Questa è la versione breve. La versione complicata:

Si riempie il mate-contenitore fino a 3/4 con la yerba e poi si tappa il mate-contenitore con una mano, si capovolge il tutto e si scuote vigorosamente. Serve a far cadere la parte polverosa contro il palmo della mano. Pulitevelo e ripetete 2-3 volte. A questo punto, ricapovolgete il mate-recipiente nella sua posizione naturale: la yerba sarà disposta con i frammenti di foglia più grandi sul fondo, e i frammenti più piccoli e polverosi in cima.

Si infila la bombilla tenendo il mate inclinato, in modo da poter infilare l’estremità con il filtro a contatto con il fondo del mate, preferibilmente contro un lato del mate-recipiente (non al centro). Prestate attenzione che il beccuccio della bombilla sia rivolto verso l’esterno (nel caso di estremità curva) perché una volta versata l’acqua, la bombilla non va assolutamente più mossa da lì, altrimenti catturerà la polverina sottile di nuovo.

Si versa l’acqua, che deve essere a 80°C. Non deve assolutamente essere bollente perché altrimenti la yerba rilascerà il suo aroma subito, mentre il mate va sorseggiando riutilizzando la stessa yerba anche 5 o 6 volte, finché rilascia sapore. Qui in Argentina vendono caraffe elettriche (pava electrica) dove si può scegliere se scaldare l’acqua fino a 80°C per il mate o fino a 100° (ebollizione) per altri usi.

Pava-electrica-Philips-HD4646

Si attende qualche minuto e si sorseggia. Il primo mate è amaro, c’è chi addirittura lo sputa direttamente. Siccome il mate è una bevanda para compartir (e sì, si beve tutti dalla stessa cannuccia, mi dispiace per voi), solitamente chi prepara il mate si beve il primo mate per intero, come segno di favore verso gli altri. Nel linguaggio comune, dare un mate amaro a qualcuno significa fargli uno sgamo.

Una volta bevuto tutto il mate, si riempie di nuovo con acqua calda e si beve 1-2 sorsi a testa, poi si passa il mate agli altri, e così via. Ricorda un po’ il narghilé/shishà.

In genere con una manciata di foglie si riesce a fare 5-6 bevute, fino a quando la yerba continua a rilasciare il suo aroma.

Per la cronaca, anche il té non andrebbe fatto con l’acqua bollente: a seconda della varietà viene suggerità una differente temperatura dai 60° in su.

Sulla rete potete trovare varie tecniche e scuole di pensiero su como se ceba y se toma un buen mate.

preparacion_mate1

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7 pensieri su “Tomar el primer mate…

  1. Buonissimo il mate, non finirò mai di ringraziare la mamma (argentina) di un amico che mi ha insegnato a cebarlo 🙂
    Io senza il mio Rosamonte praticamente “no soy persona”.
    E si, sono itaian, italianissima, ma il mate è il mate.

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    1. Qualcuno mi ha detto di provare a berlo con un mezzo cucchiaino di caffé in polvere (o qualche grano di caffé intero), rigorosamente senza zucchero. Ho già sentito di questa versione un paio di volte, ma non l’ho mai provata (anche perché a me il mate non entusiasma, anzi!). Però se sei coraggiosa, prova e fammi sapere! 😀

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      1. L’hanno detto ance a me e magari una volta o l’altra ci proverò, ma io lo preferisco “amargo” (zucchero nel mate? naaaa) e senza giute di nessun tipo.
        In fondo anche per il mate è questione di gusti 🙂

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  2. Non sapevo si trovasse il Rosamonte in Italia! Io avevo visto all’ipercoop il Taragui classico, quello nel sacchettone rosso e bianco. Ma a Milano ci sono vari negozi specializzati in cibo dell’America latina dove si può trovare qualche rarità, anche se va a fortuna. In Argentina hanno introdotto anche versioni più leggere del mate, versioni aromatizzate (in genere all’arancia), persino il mate istantaneo che si scalda agitandolo, ecc.

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