L’inflazione

Scordatevi il mate, l’asado, il dulce de leche, i gauchos e Belén: non c’è niente di più argentino dell’inflazione! Ancor prima di mettere piede in terra argentina, “inflazione” era la prima associazione mentale che facevo con questa nazione. Eppure ancora oggi mi è difficile capire perché c’è tutta questa inflazione. Ho letto qualche articolo al riguardo ma da ciò che ho capito, le cause restano ignote e ognuno si sente libero di esprimere la sua versione.

Siccome è un forte sintomo di instabilità economica, il governo nega che sia ai livelli effettivi, pubblicando cifre ridicole, per questo ci sono fonti private che forniscono la propria versione. Per il 2014 l’INDEC (Instituto Nacional de Estadística y Censos) ha diffuso una cifra intorno al 23,9% annuo, mentre le fonti private parlano di 38,5% – una bella differenza! Queste fonti alternative vengono smentite dagli esponenti del governo o comunque non hanno valore legale.

Una cosa che mi è capitato di notare, è che in Italia l’inflazione è percettibile. Lo scatto di prezzo nei beni del supermercato è evidente. Un prodotto che prima costava €2,60 passa a €2,90 e quindi salta all’occhio, magari non lo compro più. Invece in Argentina l’aumento è più subdolo, i prezzi sono come dei contatori dell’acqua che non si fermano mai. Quello che oggi costa $10 fra due mesi costa $11 e fra cinque mesi costa $13. Sono incrementi minimi che non scoraggiano l’acquisto (un peso vale circa 6 centesimi di euro).

Un’altra conseguenza è che è difficile fare confronti tra i prezzi dei negozi perché non si può mai sapere se il prezzo è più alto o se nel frattempo è aumentato ovunque, a meno di non recarsi nello stesso giorno in tutti i negozi contemporaneamente. Nelle librerie, per esempio, non espongono neanche i prezzi ai libri perché dovrebbero aggiornarli troppo spesso: mettono dei lettori di codici a barre dove è possibile consultare il prezzo sul momento.

Foto principale: immagine satirica della presidenta Cristina e dei suoi numeri “ufficiali” campati per aria, 2013

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