I permaturisti

Immigrare in Argentina è tuttora molto facile. Ovviamente ci sono i soliti visti di studio e lavoro, poi ci sono alcuni visti alquanto originali, come il visto pensionati e visto “da rendita”. E un paio di opzioni per ottenere la residenza o addirittura la cittadinanza direttamente.

  • Il visto pensionati permette a chiunque percepisca una pensione superiore a una certa cifra di potersi trasferire in Argentina. Questa cifra cambia di tanto in tanto, ma è abbastanza bassa.
  • Il visto da rendita, visa rentista, è invece il visto per chi ha una forma di rendita continuativa estera da investimenti, per esempio per chi ha una casa in affitto nel suo paese di origine, o chi ha fatto investimenti finanziari con una rendita comprovata e continuativa.

dnii

In più, in Argentina danno la residenza anche dopo due anni di permanenza irregolare nel paese. Non è una grande strategia in quanto se non siete regolari non potete avere il documento nazionale d’identità (DNI) e lavorare in regola, però c’è gente che in mancanza di altro appiglio fa così.

Un’altra possibilità, alquanto peculiare, è acquisire la cittadinanza Argentina senza passare dalla residenza. Basta un avvocato che vi assista nel presentare al giudice il vostro caso. Non si tratta di un visto rifugiati, basta motivare a sufficienza il perché si intende stare in Argentina.

È un paese degli assurdi, ve l’ho detto.

Nonostante tutte queste possibilità, un fenomeno molto popolare tra i gli immigrati dei paesi ricchi (specie Stati Uniti) consiste nel rimanere “turisti a vita“. Vale a dire, entrare come turisti con visto alla frontiera di 90 giorni, eventualmente prorogarlo di altri 90 (arrivando a sei mesi di fila), entro la scadenza del visto turistico fare un viaggio (anche in giornata) al di fuori del Paese per farsi timbrare il passaporto e azzerare il contatore. Meta popolare per chi sta a Buenos Aires è Colonia del Sacramento, Uruguay, ad appena due ore di ferry (costo circa sui €40 A/R in giornata).

Non cessa mai di sorprendermi il numero di statunitensi che scelgono questa strada: proprio loro che vengono da un Paese dove l’immigrazione è una cosa serissima. Chiamano il giro a Colonia “Colonia run” e su Internet si scambiano racconti e si lanciano in pronostici. Di tanto in tardo, forse complici anche relazioni politiche internazionali, le autorità migratorie hanno cominciato a respingere i permatourists alla frontiera oppure a lasciarli rientrare ma senza azzerare il conteggio dei giorni, gettando nel panico il popolo dei permaturisti (magari qui hanno una casa e tutte le loro cose, non sono mica backpackers!).

C’è gente che sta in Argentina da 4-5 anni con questo metodo. Ovviamente non essendo regolari non hanno il DNI e non lavorano localmente, in genere lavorano da remoto o in nero. Sono programmatori, broker, traduttori, giornalisti, copywriter, scrittori, fotografi, insegnanti d’inglese,…

Questo post è stato ispirato dal post Zaino in spalla: sì, no, forse, non lo so più sul blog di virginiamanda, sul tema “è facile fare l’avventuriere quando hai il culo parato“.

Chi non ha alternativa non si fa i viaggi a Colonia, non fa il giro del Sud America per l’anno sabbatico, non torna al suo paese di origine per le vacanze o per salutare. Chi non ha alternativa resta qui, lavora in nero e quando ha abbastanza soldi paga un avvocato che lo aiuti nella pratica di immigrazione.

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7 pensieri su “I permaturisti

  1. Ho appena commentato nel blog di Virginia, e questo tuo post riassume l’assurdo. Cittadini di Paesi in cui letteralmente si arriva ad ammazzare per osteggiare l’immigrazione (vedi ciò che succede alla frontiera con il Messico), fanno gli immigrati di lusso con un viaggio in ferry per azzerare il contatore. Assurdo.

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    1. Tenuto conto che immigrare in Argentina è facilissimo ed economico (tipo, iscrivendosi all’università per ottenere un visto di studio), quelli che fanno i permaturisti proprio non li capisco. Quando leggo “sono qui da 4 anni e ho sempre fatto i “colonia run” ma ora leggo che hanno iniziato a fermare qualcuno e…” mi dico “QUATTRO ANNI in Argentina e non hai ancora deciso/a se regolarizzarti o meno?! E poi si sprecano le invettive contro gli immigrati illegali nel loro rispettivo paese. Parlando di pagliuzze, travi e occhi…

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