Bariloche e i 7 laghi

San Carlos de Bariloche, per gli amici semplicemente Bariloche, è la quarta meta turistica dell’Argentina. Si trova in Patagonia, tra laghi e montagne, e vi si sono stabiliti molti immigrati di origine tedesca, austriaca, polacca, svizzera e italiana (onnipresenti!).

Come sempre, devo dire che la città in sé mi ha deluso, però i dintorni e la natura sono riusciti ancora una volta a stupirmi. Quanti panorami in questo paese!

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Cosa vedere a Bariloche?

Anche per questo viaggio, la città va usata come base di partenza per varie escursioni: sul cerro Campanario da cui si ha una vista completa a 360°, sul cerro Otto, dove troverete una confiteria (bar) rotante, lungo l’enorme lago Nauhel Napi per visitare la Isla Victoria e la Isla de los arrayanes (isola dei mirti), fino al piccolo villaggio di Colonia Suiza (colonia svizzera) dove il tempo sembra essersi fermato al secolo scorso.

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Sopra: nella crociera sul lago Nahuel Napi, i gabbiani rincorrono il catamarano per mangiarsi i crackers offerti dai passeggeri. Portatevi un pacchettino e cercate di scattare la foto al momento giusto! L’escursione dura mezza giornata, con visita alla Isla Victoria e alla Isla de los arrayanes.

Dedicate un giorno all’escursione nel parco del cerro Tronador, dove potrete ammirare il glaciar Ventisquero, noto anche come glaciar negro: una ghiacciaio (che si sta ritirando) che deve il colore nero alla terra che rimane intrappolata nel ghiaccio. Escursioni solo in 4×4 e con accesso solo la mattina e discesa solo al pomeriggio. Consiglio di contrattare un’escursione con un’agenzia in loco, anche se è possibile l’accesso con mezzi privati.

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Sopra: il ghiacciaio Ventisquero, di colore nero.

Dopo tanto girare, non dimenticatevi di andare a pranzare o a prendere un caffé nel hotel Llao Llao (pron. shao shao) nell’omonima penisola, è il più sontuoso di tutta l’Argentina (però mangiare lì costa come in centro a Bariloche – approfittatene!, pernottamento circa €200/notte).

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Sopra: l’hotel Llao Llao, del gruppo Belmond proprietario anche dell’hotel più prestigioso di Iguazú.
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Sopra: gli alberi di mirto (arrayán) sull’omonima isola.

Per gli amanti del cioccolato, Bariloche ha la fama di capitale argentina del cioccolato. Tuttavia, se siete europei non aspettatevi granché: non siamo in Belgio.

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Non mancano selezioni di insaccati e prodotti affumicati (trota, salmone e cervo in primis), altro segno del retaggio germanico della città.

Chi invece è appassionato di storia, a Bariloche e dintorni potrà andare alla ricerca delle case dei numerosi personaggi di spicco del nazismo che si sono rifugiati qui : Erik Priebke (estradato in Italia dopo mezzo secolo), Adolf Eichmann (rapito dai servizi segreti israeliani e deportato a Tel Aviv, dove fu processato), e dove secondo qualcuno si siano rifugiati Hitler ed Eva Braun. Tesi sostenuta dal giornalista argentino Abel Basti, già autore di vari libri sul tema, inclusa una guida ai luoghi del nazismo di Bariloche con tanto di mappe, foto e storia dietro agli edifici del nazismo a Bariloche (Bariloche Nazi, Abel Basti). Esistono anche tour tematici guidati di uno o più giorni, ma sono poco pubblicizzati e ovviamente carissimi.

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Sopra: Abel Basti. Il giornalista argentino ha scritto numerosi libri sulla presenza dei nazisti in Argentina ed è sicurissimo che Hitler ed Eva Braun si sono rifugiati qui.

Dintorni

Ma chi va a Bariloche non si deve fermare a Bariloche, anzi! Affittate un’auto (circa €40/giorno) e percorrete la Ruta de lo 7 lagos (strada dei 7 laghi, anche se in realtà sono molti di più!) e perdetevi nel blu dell’acqua (gelida). Visitate San Martín de los Andes, Villa La Angostura e Villa Traful.

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Sopra: la riva del Lago Hermoso, una delle tappe della Ruta de los siete lagos.

Villa La Angostura

In questa località turistica viene in vacanza la regina Maxima di Olanda (che fino a pochi anni fa era una plebea argentina). Trekking, cavalcate e navigazione lacustre sono le principali attività turistiche. Il paese è noto per la produzione di birre artigianali, degustabili direttamente dai produttori in orario serale (dalle 20 in poi, in genere).

Oltre a un minuscolo centro urbano, Villa La Angostura si sparpaglia tra i boschi, occupati da capanne in stile alpino.

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San Martín de los Andes

Nell’estremo più a nord del nostro viaggio c’è questo paesino celebre per la sua spiaggia cittadina e i suoi buoni ristoranti (ma preparatevi a pagare come in Europa!). Troverete anche vari negozi di cioccolato. In inverno è una meta popolare per chi vuole sciare.

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Vista notturna di San Martín de los Andes.

Villa Traful

Per arrivare a Villa Traful bisogna percorrere svariati chilometri su strada in terra battuta, ma il panorama ripagherà la scomodità. Camping, mucche e un punto panoramico mozzafiato vi terranno compagnia.

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Consigli pratici

Per percorrere la ruta de los 7 lagos e girare a San Martín e Villa La Angostura consiglio un mezzo privato, per addentrarsi nella natura – il vero spettacolo!

Per le escursioni puntuali (ad es. cerro Tronador, navigazione del lago Nahuel Napi con visita alle isole) è più comodo prenotare con un’agenzia di viaggi locali.

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