Olaszország

 

Vi faccio anche una piccola confessione: mi è capitato più volte di bettibeccare su Facebook con italo-argentini (prometto di non farlo più, non sta bene e non mi giova alla salute!).

C’è un gruppo Facebook per nostri compatrioti in terra Argentina da cui gli italiani veri sono scappati in massa per via delle intrusioni dei locali, che appestavano il gruppo di cartoline italiane e storie personali dei loro avi e frasi sgrammaticate in italiano cercando di fare comunella con “noi” solo perché hanno il nostro passaporto.

L’amministratore ha quindi aperto un nuovo gruppo, questa volta segreto, dove ha invitato, uno per uno, tutti i membri veramente italiani. Il vecchio gruppo è ancora lì, popolato di italoargentini si lanciano in amarcord in loop sorseggiando virtualmente Fernet e Coca Cola (beverone che qui è l’unico alcolico oltre alla birra e al vino, usato dai giovani per sbronzarsi e considerato italianissimo).

Era davvero insostenibile stare in quel gruppo: uno chiedeva delucidazioni sulle pratiche di immigrazione e gli italoargentini intervenivano dicendo che a loro padre/zio/nonno gli diedero la residenza come sbarcò al porto di Buenos Aires nel 1900. Ma ci siete o ci fate?!

Dopo la vicenda della statua di Cristoforo Colombo, gli auspici di un nuovo presidente italoargentino (in un paese in cui 1 cittadino su 2 ha origine italiane…) e l’elezione di Macri, pare che gli italoargentini si siano offesi che alla cerimonia di investitura del nuovo Presidente italoargentino l’Italia abbia mandato solo un ministro o un viceministro di poca importanza (non ricordo neanche quale).

Hanno definito l’Italia un paese ingrato, che s’è dimenticato di come l’Argentina ha sfamato i suoi figli che altrimenti sarebbero morti di fame (cito dalla mia querelle su FB). Io ho perso la favella e non voglio riportare qui l’intero dibattito, però… gente, fatevi un reality-check!

***

Per chiudere la giornata, nella gelateria Cremolatti del mio quartiere mi hanno regalato il calendario 2016 con bandierine tricolori ogni dove e Gino il gelataio… con la bandiera dell’Ungheria sulle braghette.

gino.png


*Il titolo di questo post significa Italia in ungherese.

 

 

 

 

 

 

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