Gli anni ’80

L’isolamento economico del Paese si riflette anche nell’isolamento nelle mode e nelle tendenze nel vestire.

Essendo le argentine molto basse, va di moda indossare zapatos con plataformas, cioè scarpe con le zeppe. Alte. Altissime. A me sembrano artiste circensi e non riesco proprio a vedere l’attrattiva di tali orpelli, decisamente sproporzionati rispetto al fisico esile e minuto delle donne locali.

Roba che ci va in giro con le Crocs sembra elegante.

 

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Nei vestiti, le cose non vanno meglio. Dico solo una cosa: vanno (ancora) di moda il crochet, i camicioni hippie, gli shorts così corti da avere le tasche sporgenti (Drive In, Italia 1, anni ’80). Per non parlare dei fuseaux, che qui indossano tutte le donne dai 5 ai 70 (rigorosamente neri) e da qualche mese apparsi nella “fantasiosa” variante con le ginocchia tagliate.

Qui sopra non c’è neanche un pigiama!

Inutile dire che il capitolo “moda” è una voce di spesa in meno nel mio bilancio argentino. Quando in città ho visto i cartelloni che pubblicizzavano la Semana de la moda sono rimasta basita.

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2 pensieri su “Gli anni ’80

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