Prospettive

Questo blog ha compiuto un anno. Ero partita con l’idea di fare un blog sull’Argentina e invece sono finita a parlare di me. Forse ho cominciato a non vedere più ciò che mi circonda come una novità da raccontare, ma come la normalità.

Mi piace l’Argentina e mi piacciono gli argentini. Ho cominciato a criticarli come facevo con gli italiani, con affetto perchè ci tengo, quindi direi che mi sono integrata bene.

Sto lavorando ad alcuni progetti locali come da buoni propositi per favorire la mia integrazione e anche se non hanno ancora dato alcun frutto sul piano economico, sono almeno felice di avere conosciuto tante persone nuove che mi hanno fatto sentire benvenuta, per cui almeno sul piano dell’integrazione sta funzionando.

Sono così entusiasta che non ho neanche intenzione di pensare all’annuale viaggio in Italia che davo per scontato avrei fatto regolarmente. In verità questo è dovuto un po’ anche al tempo che mi ci è voluto per riprendermi emotivamente dal viaggio dell’anno scorso.

Settimana prossima avrò il mio primo colloquio di lavoro in Argentina e ho chiesto in giro consigli su come presentarmi. Innanzitutto niente completo (!), qualcosa di distinto ma non andare lì vestiti più eleganti della persona con cui farai il colloquio. Tanto per dire, qui neanche il Presidente si mette giacca e cravatta. Ciò in parte mi rincuora perché non credo di entrare più nei completi da ufficio, ma anche mi destabilizza perché ho capito che qui le regole sono molto diverse.

Riguardo le domande personali (stato civile, figli, etc.) mi è stato detto che non importa se è legale o no chiederlo, se vuoi il lavoro devi rispondere. In più devi anche dire la verità perché così sapranno che se hai una famiglia ci sarà la volta che i figli sono malati e avrai bisogno di restare a casa. Mi sento su Marte. In Italia andavo ai colloqui apposta senza anelli e lo stesso mi chiedevano con chi vivevo e se volevo figli e guarda caso non ho mai avuto un colloquio di lavoro che andasse a buon fine perché ero sempre in concorrenza con pari-età di sesso maschile.

Chissà se dovremo darci del Lei. Però vi dico che sono molto più felice di andare a un colloquio così, in modo più naturale, che allestendo il circo del completo, le scarpe, la 24 ore, il look maschile, i gioielli da donna di potere, l’atteggiamento like a boss, l’auto di marca, le risposte da pesterò-chiunque-pur-di-fare-carriera etc.

Forse sto cominciando a vedere gli effetti positivi di essere uscita dalla società italiana avvelenata, a vincere la resistenze che opponevo al modo di vivere e lavorare argentino. Alla fine sono venuta qui perché gli argentini sono più felici, anche se hanno meno. Io invece volevo avere più ed essere felice come un argentino e quindi l’ho vissuta male: avevo meno ed ero insoddisfatta quanto prima! Ora speriamo le cose cambino.

 

Annunci

Un pensiero su “Prospettive

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...