Uscire sani di testa

Come funziona la sanità argentina?

In Argentina, la sanità pubblica è gratuita però nella maggior parte dei casi è fatiscente. A onor del vero, ci sono anche ospedali nuovi e buoni, come quello vicino a casa mia, che addirittura permette di prenotare le visite online e di leggere i referti al computer.

Sono stata solo in un paio di ospedali pubblici: in entrambi i casi l’unica cosa che ho pensato è stato “Spero di non prendermi niente stando qua dentro”.


I problemi, come sempre, sono due:

  1. Tutti vogliono andare negli ospedali buoni, che quindi hanno tempi di attesa biblici.
  2. Se ti capita una sfiga e devi andare nell’ospedale più vicino, ti può capitare anche l’ospedale messo male.

Per questo, chi se lo può permettere ha un’assicurazione sanitaria privata, o per meglio dire, una obra social (lett. opera sociale). L’obra social ha in genere un ospedale proprio, alcuni centri ambulatoriali propri sul territorio e una rete di pratiche cliniche e centri convenzionati a cui gli assicurati possono rivolgersi.

Alcune obras sociales sono: IOMA, CODEM, Hospital Italiano, Galeno, Swiss Medical, Hospital Britanico, OSDE,  Medicus, OMINT, Medife, PAMI,…

 

Per associarsi è necessario rivolgersi a un ufficio commerciale territoriale, dove si fa un primo colloquio conoscitivo e si riceve un preventivo.

Vi chiedono delle malattie pregresse, se avete malattie croniche, se fumate, quante persone siete in famiglia e che desiderano associarsi, quanti anni avete, che lavoro fate… Tutte queste informazioni determinano la vostra idoneità e quanto eventualmente pagherete (più si è giovani, meno si paga).

L’operatore vi illustra i piani a disposizione: in genere sono 3: quello di base, quello intermedio e quello omnicomprensivo.

Il piano di base di solito comprende un certo numero di visite al mese con il medico di base e con alcuni specialisti di discipline considerate fondamentali. Al superare questo numero di visite o al richiedere visite con altri specialisti o esami complessi, verrà chiesto un modesto contributo (co-pago) dell’ordine di €4-5. Anche quando ci si rivolge a centri convenzionati viene chiesto il co-pago, ma non sempre.

Una volta deciso a che piano aderire, vi manderanno in un ambulatorio a fare la prima visita medica di ammissione, questa volta con un medico. Di nuovo vi chiederanno tutta l’anamnesi, vi peseranno e misureranno in altezza, vi prenderanno la pressione e vi ausculteranno.

Dopo qualche giorno riceverete la comunicazione che vi avvisa se siete stati accettati o meno. In caso affermativo, vi consegneranno una tessera di plastica con su stampato il vostro nome e numero di socio, e vi daranno una rubrica. La rubrica contiene tutto ciò che serve sapere all’associato: dove si trova l’ospedale? Quali sono gli ambulatori dell’obra social sul territorio? E gli uffici commerciali? Dove andare in caso di emergenza? Chi chiamare per una visita a domicilio?

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Quindi, vi verrà chiesto di scegliere un medico di base (medico de cabecera) tra quelli disponibili, insieme agli altri specialisti inclusi nel piano: in genere si scelgono medici che visitano nella sede più vicina al proprio domicilio. A quel punto, dovrete andare a conoscerli. Ci si registra online al portale dell’obra social, e si sceglie dal calendario chi, dove e quando visitare.

Il giorno della visita ci si presenta, si mostra la tessera di socio alla reception e si attende la visita.

Cosa fare in caso di problemi?

Ci sono due scenari:

  1. Siete incoscenti (o interviene il servizio pubblico)
  2. Siete coscienti

Se siete incoscenti, oppure se viene chiamato il servizio pubblico, ad esempio se siete vittime di incidenti oppure se interviene la polizia e chiama l’ambulanza, sono obbligati per legge a portarvi all’ospedale pubblico più vicino disponibile. Se siete gravi o se non avete una obra social vi assisteranno lì gratuitamente. Se invece non siete urgenti, potete chiedere di essere trasferiti all’ospedale della vostra obra social, o a un ospedale con essa convenzionato.

Sembra semplice, ma nella pratica bisogna trovare un servizio ambulanza convenzionato con la vostra obra social e disponibile per venirvi a prendere. E potrebbero volerci ORE.

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Se siete coscienti, potete scegliere se chiamare il servizio emergenze della vostra obra social perché mandi un’ambulanza, chiedere una visita a domicilio o recarvi presso una Guardia. Se avete un problema odontoiatrico, allora dovrete rivolgervi alla Guardia odontoiatrica.

Se invece il vostro problema non è urgente, ma volete comunque vedere uno specialista, dovete recarvi dal medico di base e chiedere una derivación, cioè un’autorizzazione a richiedere i servizi specialistici in quella branca medica usufruendo della copertura dell’obra social. Ad esempio, se volete vedere un ortopedico, dovrete chiedere una derivación per ortopedia e sarà il medico di base a valutare se ne avete realmente bisogno o se siete solo dei perditempo.

I farmaci

I farmaci dietro ricetta sono sovvenzionati dall’obra social, ma bisogna recarsi in una farmacia convenzionata per poter usufruire degli sconti (secondo me sono del 5-10% sulla maggior parte dei farmaci, non è ben chiaro). Le farmacie espongono in vetrina l’elenco delle obras sociales con cui sono convenzionate.

Anche in farmacia è necessario esibire la tessera della obra social, un documento d’identità e la ricetta del medico.

Nelle farmacie argentine, i farmacisti gestiscono i farmaci ma non i pagamenti: per quelli c’è una fila apposita. Sarà il farmacista a portare il vostro sacchetto di farmaci alla cassa, e quando sarà il vostro turno la cassiera chiamerà il vostro nome.

Alcune farmacie usano invece borse antitaccheggio ed è il cliente a portare la borsa alla cassa, dovei farmaci verranno estratti e consegnati all’acquirente all’atto del pagamento. Se pagate in contanti, anziché con carta di credito, vi faranno uno sconto.

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Las farmacias del Dr. Ahorro (il dott. Risparmio) è una catena argentina

I lati negativi

  • Ho dovuto mentire per farmi accettare dall’obra social, dopo che una mi aveva rifiutato.
  • Se hai un’emergenza e vai alla Guardia medica, trovi sempre un medico diverso che non conosce la tua storia clinica.
  • Gli ospedali e gli ambulatori della propria obra social sono i migliori in quanto ha disponibilità ad aiutarti, ma non sono molto capillari sul territorio (specie lontano da Buenos Aires).
  • Nonostante sia una sanità privata, i tempi di attesa sono lunghi quanto o più che in Italia con il SSN. Per vedere la mia dermatologa c’è un mese e mezzo di attesa, per il medico di base almeno 3 giorni.
  • Gli ambulatori territoriali sono poco equipaggiati, hanno giusto le siringhe e le garze. Se serve un bisturi o una radiografia, bisogna andare in un pronto soccorso.
  • Se vai a un pronto soccorso convenzionato, cercano di fare il meno possibile perché gli rimborsano un importo fisso e tanto non ti rivedranno mai.

Un dentista mi ha otturato *un* dente per volta,  anziché farmi tre otturazioni in 1 visita, perché così gli rimborsavano tre prestazioni.

Bisogna abituarsi all’idea di farsi un’assicurazione sanitaria, ma il disagio di essere trattati come un numero e valutati in quanto a redditività come socio faccio fatica a levarmelo di dosso.

I lati positivi

Prenotare una visita è facilissimo: si fa tutto online. Ritirare esami, anche. Per molte cose è sufficiente accedere alla propria cartella medica online e lì si trova un PDF del referto. Il medico di base deve solo accedere alla vostra cartella, senza doversi portare dietro cartami.

I medici sono giovanissimi. Gli ottuagenari italiani con i mocassini incollati alle corsie dei policlinici italiani sembrano racconti dell’altro mondo. Ho medici che sono miei coetanei, a cui posso scrivere per e-mail se ho bisogno di un consiglio o di una ricetta.

Alcuni centri convenzionati sono moderni: di recente ho fatto un prelievo del sangue e mi hanno dato uno scontrino con una password personale da usare per accedere al loro sistema e scaricare il mio referto. Lo stesso referto l’ho potuto caricare nella mia cartella medica online della mia obra social. Gli esami svolti presso la mia obra social direttamente sono caricati in automatico nel mio profilo.


Quanto costa?

La mia obra social era quella più economica che ho trovato e costa circa €80/mese (quando mi sono associata, costava la metà, maledetta inflazione!). Ovviamente ho il piano di base.


 

Vi invito a leggere la storia di Carlo, un nostro connazionale aggredito brutalmente a Buenos Aires che ha accumulato €50.000 di debiti per le cure ospedaliere (ora ripagati grazie alla generosità altrui).

Per chi mastica lo spagnolo, questa lettera della primaria del Pronto Soccorso di Mar del Plata spiega bene la situazione in cui vertono molto ospedali pubblici.

Se ripenso alla sanità pubblica che avevo in Italia, mi viene da scrivergli una lettera di ringraziamento e complimenti per l’efficienza. Chapeau!

 

 

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4 pensieri su “Uscire sani di testa

    1. Per me è (stato) difficile abituarmi all’idea di pagare per un servizio che prima era gratis (e migliore, nel mio caso specifico!). Non tanto per i soldi, quando per tutto il discorso etico che c’è dietro (ospedali che si rimbalzano, ogni attività che è un business valutato in base alla redditività e non a ciò che è meglio per il paziente)

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