La tarjeta

La tarjeta de crédito o de debito (la carta di credito o di debito) è la croce e delizia degli argentini. Molti negozi propongono sconti favolosi (anche del 20%)  se pagate utilizzando una carta di credito di questa o quella banca argentina, e addirittura vi concedono di pagare a rate senza interessi (cuotas) se scegliete poche rate, diciamo meno di 6.

Tutti i negozi espongono loghi di carte di credito in vetrina, ma spesso sono adesivi vecchi di anni, probabilmente risalenti all’esercizio commerciale che c’era prima. O comunque il POS è fuori servizio, o semplicemente non gli conviene più accettare il pagamento con carte e vi diranno che non potete pagare con carta.

Tutte le fantastiche promozioni per le carte di credito si riferiscono solo alle carte argentine, ovviamente. Peccato, perché spesso dicono che le promozioni sono con qualsiasi carta di credito, o con qualsiasi carta di credito Mastercard, ecc. Arrivo alla cassa, lo sconto non appare e chiedo perché. “La tua no”, mi risponde laconica la cassiera. Attaccati!

Ma la buona notizia per i turisti italiani è che finalmente possono utilizzare le loro carte anche in Argentina. Non che non fosse possibile in passato, ma prima il cambio euro/peso ufficiale era del 30% inferiore rispetto al cambio che vi facevano nelle case di cambio illegali, per cui il contante regnava sovrano.

Adesso no. Una delle prime misure messe in atto dal presidente Macri a inizio 2016 è stata l’abolizione di questo doppio cambio, il che vuol dire che pagare in contanti o con carta straniera non fa molta differenza. È stato un vero cambio!

Però – e c’è sempre un però – il turista spesso ignora di essere comunque finito in un paese magari non del terzo, ma certamente non del primo mondo.

Quindi cosa deve tenere presente il turista che viene in vacanza in Argentina?

1. Avvisate la vostra banca che vi recherete qui

Sembra superfluo ma non lo è, a voi che siete abituati a varcare i confini nazionali scorazzando per l’Europa senza dovervi preoccupare di cambi di moneta. Che gran cosa, l’euro, eh? 

La vostra banca potrebbe automaticamente bloccare le transazioni in Argentina perché risultano insolite e perché l’Argentina non è esattamente nota per il suo sistema bancario affidabile e onesto (bond argentini, anyone?!).

2. Verificate che operazioni vi consente la vostra banca

Altro shock: non tutte le banche permettono di prelevare i contanti dagli ATM in Argentina: troppo rischioso. Tuttavia, i pagamenti sono consentiti, ma magari i limiti per transazione sono minori del normale. Informatevi bene, perché una volta qui non avrete scampo.

3. Chip e contactless

Se in Italia stanno cominciando a sostituire le carte e a rimpiazzarle con le contactless (cioè quelle carte che è sufficiente avvicinare a un lettore per pagare, senza strisciarle o digitare PIN né firmare alcunché), qui in Argentina stiamo cominciando ad avere le carte con i chip.

In più, i chip di qui sono di vecchia generazione e spesso dovranno usare un POS apposito per leggere la vostra carta straniera (se ce l’hanno). La buona notizia è che potrete pagare con maggiore sicurezza, la cattiva è che ci impiegherete 3 volte il tempo.

4. Firma, aclaración e numero di documento

Sulla ricevuta dovrete apporre la firma (firma), scrivere il vostro nome in stampatello (aclaración) e aggiungere il n. del documento (documento). Al quinto scontrino vi sorprenderete di riuscire a ricordare il numero del vostro passaporto. Io sto considerando di farmi un timbrino per evitare di dover compilare ogni volta questi campi.

5. Mezz’e mezz

In questo paese di mortaccioni è normale pagare con più carte di credito o un po’ con carta di credito e un po’ in contanti. In Italia ti dicono sempre “Mi spiace, non è possibile“. Invece qui let’s keep the money rolling in!

6. Il prelievo contanti? Noccioline

I bancomat argentini permettono di prelevare ben pochi soldi per transazione perché non possono emettere più di tante banconote per volta. E così, con un prelievo massimo di 2400 pesos (€145 al cambio odierno), circa 90 pesos vanno in spese dell’ATM (€5,46) e poi ci sono i soliti €5 che si prende la vostra banca per il prelievo con la carta di credito in area extra-euro. Avrete speso un 7% in oneri bancari.

Morale: portatevi i contanti.

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5 pensieri su “La tarjeta

    1. Qui purtroppo risparmiare è molto difficile. Risparmiare in pesos = inflazione che si mangia il valore, quindi la gente spende e spande finché li ha. Per risparmiare li convertono in USD e li tengono nelle cassette di sicurezza (per questo molto ambite è molto costose). Esiste la possibilità di avere il conto corrente anche in USD ma nel 2001 (vado a memoria) il governo ha convertito improvvisamente tutti i conti in USD in pesos e la gente ha perso così i risparmi di una vita, ergo non si fida più nessuno!

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  1. Non mi è mai stato chiaro perchè in Italia non sia possibile pagare in parte coi contanti e in parte con la carta. Ritengo che per un commerciante poco cambi, in effetti. Negli USA mi è capitato spesso di fare questo giochino (in particolare quando sto per ripartire e voglio finire tutti i contanti, per evitare di riportarmeli in Italia). Da noi, non si può.
    Mah, misteri della finanza e contabilità italiana.

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    1. Molte regole dell’Italia sono astruse, specie per chi ragiona con la testa del capitalismo. In Italia si ragiona con un’altra testa, la testa del “io sono lo Stato, io ho il potere”. Il risultato è sotto il naso di tutti.

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