Autoinganno

Siamo (io e il mio corpo) alla settimana 4 della dieta lo-carb e della palestra. Risultato: -5 kg.

Esiste sempre questo rapporto ambivalente nei confronti della stazza di una persona: da un lato è considerata una scelta personale, dall’altro un segno di malessere/benessere del corpo. In passato, essere sovrappeso e pure obesi era un segno dei facoltosi. Adesso i ricchi sono magri e i poveri sono grassi perché mangiano cibo-spazzatura e non hanno cultura nutrizionale.

Avevo letto su un elenco di consigli per fare carriera che essere magri denota autocontrollo, ed essere sovrappeso no. Non mi viene difficile credere che sia un criterio di selezione in certe aziende o a certi livelli: basta vedere le copertine del jet set. Io ovviamente fallivo miseramente. Però vi giuro che è verissimo.

All’università avevo seguito dei corsi con una ragazza molto carina, sempre ben truccata, ma con un sedere di 5 taglie più grande (e non è un’iperbole), nonostante la parte superiore del corpo tutto sommato “normale”. È sparita paio di anni in Erasmus e ce la siamo ritrovati davanti alla laurea taglia 42. Una strafiga! Inutile dire che è finita a fare carriera a Milano e ora all’estero. Fosse rimasta com’era, sono sicura che ora la sua storia sarebbe diversa.

 

Quando ho detto a mia mamma che mi mettevo a dieta, il suo commento è stato: “ma tu sei nata così, con il rotolino” (che suonava: “ma io ti ho fatto così!”). A parte un fragoroso vaffa… a madre natura, sto quindi lottando contro Dio, la genetica e mia madre.

Una parte difficile è sicuramente la dieta. Mi sono fatta fare una dieta in palestra e il mio allenatore, che chiameremo Rambo, è ancorato alle idee di 30 anni fa della dieta lo-carb, lo-fat high-protein. Il che significa che mi fa mangiare carne tutti i giorni. E io ho passato l’ultimo anno a eliminare la carne della mia dieta (senza riuscirci completamente).

Durante il colloquio conoscitivo, ho realizzato di averlo messo in seria difficoltà: lui aveva già pronto il menù con il suo filet de merluza (filetto di merluzzo), con il suo churrasquito de lomo (la bistecca) e io gli ho detto che veramente io non mangiavo quasi più animali e derivati. Mi ha spiaccicato la solita scusa “E le proteine dove le prendi?!“.

Proprio ieri guardavo un documentario sul tema dell’alimentazione dove spiegavano che questa ossessione per le proteine è del tutto ingiustificata: primo, si trovano anche nelle verdure; secondo, più di tante non servono e non si possono assorbire. Ci sono atleti e culturisti (e persone normali) che seguono una dieta vegana senza problemi.

Comunque sia, la prima settimana ho cercato di seguire diligentemente la dieta di Rambo, anche perché tagliando così drasticamente le quantità e i carboidrati (sono come una droga, la prima settimana mi sniffavo il pane perché non potevo mangiarlo!) avevo una fame che non vi dico. Lui mi aveva avvisato che il cambio avrebbe potuto mettermi ansia. Beh, me l’aveva messa ancor prima di iniziare: la domenica prima – giacché si sa che tutte le diete iniziano di lunedì – ho partecipato a una festa e ho mangiato come non se non ci fosse un domani (e in un certo senso, per me non c’era), per cui sono passata dal 150% al 50%. Un dramma di cui ricordo un vago momento di follia in cui ho addentato l’avambraccio di mio marito.

La seconda settimana cominciavo a saltare la parte animalesca della dieta: mi mangiavo l’insalata di contorno, ma non la bistecca. Almeno a giorni alterni. Adesso vorrei proprio eliminare completamente la carne (pollo e manzo), gli albumi e lo yogurt perché no aguanto más con toda esta carne! (non ce la faccio più con tutta questa carne!). Ovviamente in Argentina è ancora più difficile far capire il concetto di “troppa carne”, anche senza addentrarsi in spiegazioni nutrizionali. Semplicemente, la carne non è mai troppa. È assodato. È un concetto insito nel DNA degli argentini. Loro che fanno la grigliata tutte le domeniche, a natale, ai compleanni e ai matrimoni. Lotta persa in partenza.

Falsi miti attorno all’alimentazione e al peso

Abbiamo la testa piena di giustificazioni.

Anche essere troppo magri non è sano

Vero, ma la maggior parte delle persone che vogliono dimagrire non anelano a una taglia 38, bensì a una più modesta 46. E non partono di certo da una 44… Ma non venitemi a dire che pesare troppo è sano. Le articolazioni soffrono di più, il cuore deve pompare più sangue per spostare un corpo più pesante, i movimenti si fanno più goffi. Io ho cominciato a spaventarmi quando riuscivo a malapena a mettermi lo smalto sui piedi e continuavo ad avere dolori di schiena.

Ormai sono abituato/a a vedermi così

Su questo vi do ragione. Anche se il motivo di una dieta è anche estetico, vi assicuro che vedere il proprio corpo cambiare molto può essere spiazzate. Ero già dimagrita in passato (involontariamente) e sebbene fossi felice di entrare finalmente nelle taglie dei negozi “normali” e della figura complessiva che vedevo allo specchio, quando mi osservavo le gambe mi vedevo malata (non ero malata). Le cosce non avevano le dimensioni a cui ero abituata, le caviglie non mi sembravano le mie, ecc. Eppure tutti mi dicevano “Come stai bene! Era ora!“. Per fortuna si sono astenuti dal commentare quando li ho ripresi.

“La dieta mediterranea è la migliore”

Essendo italiana io la adoro, ma la dieta mediterranea non prevede affettati e formaggi ogni giorno. Noi mangiamo un menù di festa quotidianamente. Inoltre, tutti sanno che l’alimentazione più sana è quella a base di vegetali, frutta e legumi. Nella nostra dieta è pieno di formaggio, uova, latte e carne. Il latte è un superalimento carico di ormoni per far sì che i vitelli crescano in fretta. Cosa succede quando quel latte lo beviamo noi, umani adulti? Ci riempiamo di schifezze.

“Io seguo la piramide alimentare”

La piramide alimentare è un falso mito commerciale. 100 anni fa avevano altre idee, la piramide ha 50 anni e adesso la scienza sta “scoprendo” cose nuove che faranno sparire la piramide. Per cui, non fateci troppo affidamento: è un prodotto dei tempi.

“Tutti sanno che bere latte/mangiare carne fa bene”

Non avete idea del numero di persone che mi hanno ripetuto questo mantra. Ma, appunto, è un mantra. Non è gente che si è documentata. È gente a cui glielo hanno detto 40 anni fa (magari persino alla facoltà di medicina) ed è rimasta con questa idea. Informatevi. Le ricerche sono spesso finanziate dalle aziende alimentari e farmaceutiche. E le aziende hanno un solo obiettivo: vendere di più i loro prodotti. Vi aspettate che l’esito di una ricerca finanziata da un produttore di carne di latte possa avere come esito che la carne favorisce cancro, diabete e infarto o che il latte favorisca l’osteoporosi?! Svegliatevi!


E quindi, qualche consiglio per chi vuole cominciare una dieta…

 1. Non fate da soli

La nutrizione è una scienza che coinvolge corpo e mente. Chimica, fisiologia e psicologia. Avere un’altra persona che vi dice cosa fare e vi tiene sotto controllo è importantissimo: primo, più di tanto non potrete barare. Secondo, saprete che c’è qualcun altro che vi supporta nella scelta.

2. Niente mezze misure

Io ho detto per anni (per la precisione 8) che avrei potuto mettermi a dieta e tornare ai famosi 70+ che avevo raggiunto involontariamente nel 2008 (ero innamorata, lavoravo tanto e mangiavo poco perché correvo tutto il tempo). Però non mi sono mai messa a dieta perché non ero convinta. E se uno non è deciso a dimagrire è destinato a fallire. Per cui fate la dieta quando siete davvero pronti, non quando siete pronti a gettare la spugna al terzo giorno.

3. Assicuratevi che la famiglia vi supporti

Mangiare insalatine scondite quando dovete preparare la parmigiana per il resto della famiglia è una vera tortura. Più lontano state dalle tentazioni, più probabilità di successo avrete. Spiegate che per voi è importante sentirvi meglio e chiedetegli di essere collaborativi.

4. Siate onesti con voi stessi

Se avete deciso di mettervi a dieta seriamente, avrete altrettante serie motivazioni di fondo. Le mie erano che cominciavo ad accusare alcuni malesseri (dolori, schiena bloccata, difficoltà a chinarmi e ad alzarmi). Per qualcun altro è il fattore estetico. Concedetevi uno strappo due volte alla settimana, senza esagerare (come mi ha scritto Rambo sulla dieta). Se sgarrate, recuperate. Non cominciate con la troppa indulgenza o ritornerete daccapo. Non esistono diete che non funzionano: esistono diete mal calibrate e persone che non seguono le diete a dovere. Ma se seguite il punto 1. non avrete scuse.

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3 pensieri su “Autoinganno

  1. Il 18% dell’inquinamento atmosferico è dovuto dai gas prodotti dai bovini, molto più di quello dei motori di auto, aerei e navi (sono il 14%)!
    Detto questo, la dieta è una tortura ma va fatta, non tanto quella per perdere il peso quanto quella per mantenerlo. Io non riesco mai a mantenere il peso giusto. Ecco.
    (ma il braccio di tuo marito è fatto di carne, non di pasta!)

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    1. Hai ragione, ma come dicevano in un documentario: la gente si ostina a mangiare animali vegetariani (bovini) quando potrebbe semplicemente mangiare alimenti vegetali! Volevo sentire la consistenza della carne sotto i denti, stavo delirando. Hai presente lo slogan “Non ci vedo più dalla fame?”. Per una volta, l’ho capito!

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