Appunti che iniziano per M

Mare

Sono ancora a Mar del Plata e come tutti gli anni mi fa venire nostalgia dell’Italia. Sarà perché per me al mare si va: 1) in un paesello 2) con il mare cristallino e piatto come una tavola 3) quando fa caldo e qui, al contrario, siamo in una città di mezzo milione di abitanti a ridosso del mare, la costa un susseguirsi di condomini sempre più alti, il mare è torbido e il massimo divertimento è giocare con le onde e i cavalloni. In più, due giorni fa caldo e poi fa freddo: basta una nuvola e la temperatura è sui 18 °C.

Giusto l’altro giorno qualcuno mi ha chiesto se mi piace Mar del Plata e ho risposto che no: per me ha tutti i difetti di Buenos Aires e neanche un beneficio. Su internet leggo che a marzo “riprende” la vita in città (= Buenos Aires), iniziano corsi, incontri, fiere. E io sono qui, a 600 km di distanza. Mio marito invece già si lamenta che non vuole tornare in città e che vuole venire a vivere qui.  “Non è il posto più bello del mondo?”, mi dice praticamente ogni giorno con aria sognante.

16002952_10154310840609639_6887299226048208563_n

Marzo

Penso a marzo come si pensa al 7 gennaio: si ritorna all’opera. Belle le vacanze, ma dopo un po’ rompono. Mancano ancora due settimane. Nel mentre, mi hanno proposto di andare a insegnare italiano in una scuola di lingue vicino a casa. Un po’ di glottologia l’avevo studiata l’anno scorso – è sempre interessante parlare di apprendimento delle lingue, un po’ meno dell’insegnamento delle stesse – e sono andata ad assistere a qualche lezione di italiano di gruppo per vedere come sono. Ho realizzato di avere un piccolo problema: sono proprio di Milano.

Sono fredda, non espansiva e decisamente non divertente.Praticamente l’antitesi di un argentino. Anche se di fronte agli statunitensi finisco sempre col sentirmi un mulinello per come sbraccio e una maschera napoletana per come parlo e penso, di fronte agli argentini sono il perfetto stereotipo del settentrionale: una stronza.

Insomma, sono destinata al fallimento. Come se non bastasse, covo ancora un livore malcelato nei confronti dell’Italia, per cui ne parlo quasi sempre male. E il 50% di una classe di italiano è riuscire a far conoscere (e amare) la cultura italiana, che io ho volutamente negletto e dimenticato. Da anni.

ritorno-a-scuola

Mangiare

Se mangiare fosse una qualità, lo potrei fare a livello professionale. Purtroppo quello è cucinare. Avevo cominciato così motivata la palestra, per poi fare un piccolo detour di due settimane sotto le feste, ma a gennaio ero tornata sul tapis roulant, nonostante i 35°C senza aria condizionata. Peccato poi siano venute le vacanze estive, e sono tornata al punto di prima. Mangio, tanto e di tutto, e non mi muovo. Ho provato ad andare a correre sul lungo mare, ma la mattina fa un freddo cane, al pomeriggio è invaso di gente e mi sono trangugiata gli scarichi degli autobus dei turisti della spiaggia a pieni polmoni. Uno schifo.

16602672_1695586057399801_7938086221309176343_n

Mal di schiena

Avete presente i digital nomad che nelle interviste dicono sempre di lavorare ovunque si trovino, dalle sale d’aspetto negli aeroporti agli ostelli a Tijuana? Ecco, io vorrei proprio sapere se è vero, se hanno la schiena di gomma o se fanno un lavoro dove non si deve lavorare al computer (e allora che digital sono?!).

Nella sala d’aspetto dell’aeroporto ci sono le poltroncine per stare seduti semisvaccati, negli ostelli a Tijuana ci saranno al più le sedie rigide e diritte con il sedile di paglia. Provate a lavorarci per ore e ore e giorni e giorni e poi ditemi se non cominciate a pensare “tutto quello che guadagnerò dovrò spenderlo in massaggi, analgesici e chiropratici”.

confronto-con-sedia-non-ergonomica

Mamme

La mia bacheca di Facebook si trasforma giorno dopo giorno in un salone d’asilo, con post di neonati, bambini, articoli condivisi per generare dibattiti sul fatto che i figli debbano essere vaccinati o no, o se la maestra deve dare i compiti o no, o se qualcosa di non convenzionale che un professore ha fatto è giusto o sbagliato, se la scuola appiattisce la gente o se è necessaria per dare un livello culturale minimo a tutti. Insomma, due maroni.

maxresdefault1

Migranti

La causa di tutti i mali di Italia. Fonte: Facebook.

Mussolini

La soluzione prospettata e auspicabile e rimpianta. Fonte: Facebook.

Ma mi faccia il piacere!

Potrebbe essere il mio karma quando sfoglio la mia bacheca di Facebook. E mi passa la voglia di tornare in Italia.

Annunci

4 pensieri su “Appunti che iniziano per M

  1. Un quarto di secolo fa sono stato ad una lezione di italiano a Berkeley e la docente era milanese, gli studenti non lo sapevano, ma io l’ho sgamata alla prima frase. Aveva lunghi capelli grigi e occhiali tondi. Fredda al punto giusto, ma gli studenti USA non battevano ciglio, volevano tutti venire in Italia, prima o poi

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...