I ricchi

Dico sempre che ci sono diversi volti dell’Argentina e spesso chi ne conosce uno ignora gli altri, o li percepisce così distanti, diversi e quindi negativi, che preferisce considerarli eccezioni.

Ci sono i poveri che muoiono di fame o droga, quelli che lavorano duro al confine tra povertà e decenza, quelli che se la cavano come un milleurista italiano, quelli che si arrangiano discretamente a seconda del periodo economico e altri, pochi, sono ricchi sfondati. Forse avranno un patrimonio netto inferiore a quello di un re, ma la loro vita è così distante da quella degli altri che non saprei a chi altro paragonarli.

Vivono in case da milioni di dollari, pagano affitti che superano tranquillamente i 5mila dollari al mese, hanno almeno una domestica, elettrodomestici importati che costano ciascuno quanto lo stipendio della domestica in un anno. Vanno in vacanza a Miami tutto l’anno, a Punta del Este per il fine settimana, nel Mediterraneo d’estate.

Le donne hanno figli, a volte magari anche lauree, e nominalmente sono “imprenditrici”, “stiliste”, “creative”. In pratica, pagano gente perché lavori per loro e possano scrivere sul biglietto da visita che non sono casalinghe come le poveracce. No, loro sono imprenditrici di se stesse.

Cambiano casa quando si annoiano della precedente, hanno minimo 5 figli, se poi sono alle seconde nozze si arriva tranquillamente alla decina combinando entrambi quelli che apportano i singoli coniugi con quelli nati dalla nuova unione.

Siccome si sposano presto, prima dei 25 anni, quando a 40 si risposano e riprendono il ciclo di figliazione si arrivano a situazioni assurde dove gli ultimi figli nascono quando i primi figli stanno cominciando a dargli i nipoti. Nelle foto di famiglia si somigliano tutti, dato che hanno più o meno le stesse età e lo zio è più giovane del nipote.

Frequentare quelle famiglie è un incubo perché è impossibile ricordarsi i nomi di tutti, chi è più grande o più piccolo, e qualche caratteristica peculiare. Inevitabilmente i genitori delegano molti dei compiti che madre natura gli ha affibbiato alle niñeras (tate) e alle mucamas (domestiche). Il legame tra madre e figli è più una relazione sociale che genitoriale come la conosciamo noi. In questo ricordano molto le famiglie reali, no?

Le madri sono impegnate a mantenersi magre, bionde e toniche e vagamente British-volgarizzato-americano. E informate su cosa succede nel loro circolo sociale. Chi nasce in quelle famiglie rimane sempre invischiato nel circolo sociale siderale. Vivono sempre in certi quartieri, frequentano i soliti locali simil-statunitensi. Nel fine settimana si trasferiscono nelle case di campagna della famiglia, in genere estancias, fincas o chacras nella Pampa.

Le riconosci in giro perché guidano Mercedes o Audi di grossa cilindrata nuove di pacca. Nessun altro guida quel genere di auto perché sono importante e costano il doppio che in Europa. Per dire, un’auto che in Italia si può comprare per €50.000 qui costerà minimo €80.000. Dato che il mercato di lusso è solo per chi è veramente ricco, non esistono neanche i modelli intermedi: o c’è il top della gamma (sedili in pelle, ammennicoli elettronici vari, vetri scuri, ecc.) o ti prendi un’utilitaria comune.

Ovviamente è pericolosissimo girare con queste auto vistose al di fuori delle “bolle” sicure. Vicino a dove vivo io c’è una striscia di locali simil-statunitensi dove escono queste famiglie: nel fine settimana si riempiono di vigilanza privata che controlla gli accessi laterali alla strada principale con transenne in modo che i ricchi possano girare in sicurezza per recarsi al P.F. Chan’s o al Kansas. Arrivati al locale, oltre alla sicurezza del locale, coordinata con walkie-talkies, c’è il parcheggio privato con valet parking, ossia chi arriva lascia l’auto al parcheggiatore e la recupera all’uscita del ristorante.

Quando li osservo mi chiedo se con tutti quei soldi valga la pena di vivere in questa bolla-prigione fatta di 10 isolati per 10. Non potrebbero trasferirsi all’estero e fare i nababbi lì? La risposta è semplice: certe quantità di soldi si possono fare solo in un paese con una grande sperequazione della ricchezza come questo, con tanta povertà e disperazione da usare sfruttare come manodopera a basso costo.

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