Alloggiare a Buenos Aires

Dopo l’aereo, l’alloggio è sempre la parte più complicata di un viaggio. A Buenos Aires di certo le cose non sono più semplici che altrove, con qualche altra insidia.

Affitti turistici

In Argentina il contratto di affitto temporaneo per motivi di turismo può durare fino a 6 mesi ed è rinnovabile una volta sola. Il pagamento avviene in anticipo per l’intero periodo (se il periodo è breve, altrimenti si paga di mese in mese in anticipo) e si lascia una caparra (di solito pari a un mese), che verrà restituita alla fine del soggiorno a patto di riconsegnare l’alloggio nelle stesse condizioni in cui è stato trovato. Ho sentito diversi stranieri lamentarsi che il padrone argentino trova sempre una scusa per non restituire il deposito, per cui potreste chiedergli di usare il deposito per pagare l’ultimo mese di affitto… ma potrebbe prenderla male.

L’affitto turistico è “tutto incluso”, senza possibilità di attivare utenze e servizi extra: informatevi pertanto bene prima di firmare il contratto per vedere se l’alloggio ha tutti i servizi che vi servono (internet, aria condizionata, ecc.). In alcuni casi potrebbe essere offerto un contratto con i servizi inclusi “con tope“, ossia fino a una certa soglia, oltre la quale si paga un extra: è un modo per evitare che gli ospiti lascino l’aria condizionata a mille.

Spesso è inclusa nel prezzo anche la pulizia settimanale. Ricordate di chiarire se il costo del bucato è a parte (per lenzuola e asciugamani) o meno. Qui le lavanderie fai da te non sono popolari, ma le lavanderie servite sono frequenti ed economiche.

Dove trovare degli affitti turistici? Ovviamente su Internet! Però attenzione; ogni agenzia chiede una commissione a propria discrezione: può essere un mese di affitto, una percentuale dell’importo complessivo dell’affitto o un fisso.

Il canone di locazione può essere fissato in dollari statunitensi o in pesos; in caso di contratto in USD ci si può accordare se richiedere il pagamento in USD o l’equivalente in pesos al cambio ufficiale del giorno.

Siti internazionali:

Siti locali:

  1. http://www.andreasstylebarentals.com
  2. http://www.argentina-host.com
  3. https://www.bytargentina.com/ commissione fissa di 50 USD
  4. http://www.alquilopisosba.com.ar
  5. Vanahi Vacation Rentals
  6. https://www.facebook.com/groups/BuenosAiresExpatHub.RealEstate/ il gruppo degli expat di buenos aires dedicato alle case (vendita e affitti e anche affitti condivisi)
  7. https://www.compartodepto.com Per alloggi condivisi
  8. https://www.argenprop.com
  9. http://www.zonaprop.com.ar
  10. http://sistemadixon.com

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Affitti tradizionali di 2 anni

L’affitto tradizionale di 2 anni è di norma un affitto non arredato. Le case argentine hanno la cucina in muratura e l’armadio a muro, per cui quelli saranno inclusi. Per accedere al contratto di affitto di 2 anni i padroni di casa solgono chiedere un mese di deposito e una garanzia, che può essere un altro immobile o anche solo le ultime 1/2 buste paga (oppure entrambi). Tale richiesta è completamente facoltativa e preclude molti immobili a chi non ha un lavoro in bianco o un immobile da usare come garanzia.

Alcuni padroni di casa molto esigenti chiedono addirittura che l’immobile del garante ebba essere della Capital e non della provincia di Buenos Aires, probabilmente perché in caso di contenzioso la burocrazia potrebbe muoversi più lentamente.

Una novità di recente introdotta dal Código Civil in materia di affitti prevede che la commissione immobiliare la paghi il padrone dell’immobile, mentre in precedenza era uso che la pagasse l’inquilino (Ley 2340). Questa riforma, che segna un passo importante per molti affittuari, contribuisce a ridurre la quantità di denaro necessaria per accedere a un affitto in bianco.

È inoltre molto diffuso l’aumento dell’affitto ogni 6 o 12 mesi. Valori di aumento tipici sono: aumento del 15% ogni 6 mesi o aumento del 30% ogni 12 mesi. La legge non regola tale usanza, ma impone che l’importo della locazione sia fisso e non variabile (non può essere legato all’indice ISTAT come in Italia, per chiarirci). Pertanto un contratto di affitto  che indicherà l’importo della locazione è pari a 10.000 pesos per mese per le prime 12 mensilità e a 13.000 pesos per mese per le mensilità dalla 13 alla 24.

Quali sono i costi legati a un nuovo (o rinnovo) contratto d’affitto?

  • 1 mese di deposito
  • 1 mese di affitto anticipato
  • commissione dell’agenzia immobiliare (deve pagarla il padrone dell’immobile)
  • verifica della garanzia, qualora la garanzia sia un immobile (la paga l’inquilino)

Quali sono le spese continue legate a un affitto standard?

  • Affitto
  • Expensas: spese comuni dell’edificio, portiere, manutenzione ascensori, ecc. da pagare di mese in mese. Si dividono in expensas ordinarias ed expensas extraordinarias. Le spese ordinarie sono a carico dell’inquilino (ad es. manutenzione periodica degli ascensori, luce per parti comuni dell’edificio, portiere, ecc.) e quelle straordinarie sono a carico del padrone (manutenzioni straordinarie come sostituzione ascensore, cambio pompa dell’acqua, riparazioni al tetto, ecc.). Però attenzione: molte amministrazioni (consorcios) non discriminano tra expensas ordinarias e extraordinarias nella fattura mensile, perché loro lavorano per i padroni e non per gli inquilini… Nella maggior parte degli edifici le expensas includono anche l’acqua. Le expensas possono costare anche oltre 100 euro al mese, per cui quando valutate una proprietà, tenete sempre presente il costo delle expensas e chiedete che vi vengano mostrate le ultime lettere dell’amministrazione. Se l’edificio ha un portiere 24 ore su 24 le expensas saranno molto alte!
  • Utenze: gas, elettricità, telefono/internet.
  • ABL (Alumbrado Barrido y Limpieza): si tratta dell’equivalente locale della tassa dei rifiuti e di nettezza urbana. La paga l’inquilino ed è bimestrale. Si applica uno sconto del 10% qualora si decida di pagare tutto l’anno in anticipo. La cifra è contenuta, sui 20 euro al bimestre, ma dipende dal quartiere, dalla superficie e dall’età dell’immobile.

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Come disdire un affitto

In caso di affitto con contratto standard di due anni, non è possibile disdirlo se non sono ancora trascorsi 6 mesi, ovvero siete tenuti a pagare 6 mensilità come minimo. Se invece volete disdire dal settimo mese in poi, dovrete comunicarlo al padrone di casa e pagare un mese e mezzo di penale se è trascorso meno di un anno dall’inizio del contratto o solo un mese se è trascorso oltre un anno. Ad ogni modo, nel contratto di affitto sono indicati i termini e gli indennizzi da corrispondere in caso di rescissione anticipata. Con una sola eccezione: qualora l’immobile sia invivibile, potete andarvene senza dover pagare alcuna penale.

In caso di problemi

Se avete problemi con il vostro padrone di casa, potete chiamare una delle numerose associazioni di inquilini e farvi aiutare. Sono molto gentili e vi daranno tutte le informazioni del caso. Se volete farvi seguire da un avvocato è sufficiente pagare la quota di associazione e utilizzare i loro avvocati di ufficio. È anche ottimo e gratuito il servizio di Defensoría del Pueblo della città di Buenos Aires (c’è anche per la provincia).

Questa guida della Defensoría di Capital è molto utile.

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