Esteros del Iberá

Per chi ha già girato l’Argentina in lungo in largo o vuole un’esperienza di turismo ancora incontaminato, Esteros del Iberá è uno dei primi nomi che gli verranno suggeriti. Ma proprio per la loro incontaminazione, è difficile pianificare una vacanza all’Iberá.

Gli esteros sono delle grandi riserve d’acqua dolce, le più grandi del Sud America, che si estendono dal nord-est dell’Argentina fino ai confini con il Paraguay. Si trovano nella provincia argentina di Corrientes e comprendono zone paludose e umide, pantani, acquitrini, lagune. Costituiscono quello che sarà il parco nazionale più esteso del Paese, il Parque Nacional Iberá.

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Dove alloggiare

Per visitare gli esteros si può alloggiare in uno dei seguenti portal:  San Nicolás, Cambyretá, Carambola, Laguna Iberá, Galarza, Río Corrientes, Uguay, Parque Nacional Mburucuyá.

Il più consigliato è la Laguna Iberá, in un paesino di 800 anime chiamato Colonia Carlos Pellegrini. Perché è il più consigliato? Perché è affacciato su una bellissima laguna navigabile e perché è il portal meglio attrezzato per il turismo.

A ciascun portal ci si arriva mediante una strada (acceso) omonima in terra battuta. A seconda dello stato della strada e delle condizioni climatiche potrebbe essere necessario usare un 4×4. Per sapere lo stato attuale delle strade, consultate il sito ufficiale del Parque del Iberá: https://www.parqueibera.com.ar/

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Gli alloggi presenti sono tutti posadas lodge e sono abbastanza basici e spartani; la maggioranza non ha il riscaldamento e solo alcuni hanno l’aria condizionata: è una zona che da poco conosce il turismo.
Su booking.com potete trovare molti meno alloggi di quelli effettivamente disponibili – si tratta delle poche strutture professionali. A Colonia sono frequenti gli alloggi nelle case private e questi difficilmente sono pubblicizzati su internet. Il mio consiglio è quello di cercare sia sul sito ufficiale del Parque Iberá che su Facebook e su Google, digitando parole come Iberá, Colonia Pellegrini, posada Iberá e simili.
Se parlate spagnolo, potete farvi coraggio e telefonare per chiedere prezzi e disponibilità. Altrimenti mandate un’e-mail, ma non siate impazienti: il segnale internet a Colonia è saltuario e lento.
Nei weekend lunghi e in alta stagione vi sconsiglio di andare all’avventura senza avere prenotato per tempo: tra i correntinos è una meta popolare e il tutto esaurito si raggiunge presto! Tenete anche conto che molte strutture non si occupano di turismo a tempo pieno.
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Una tipica posada. Alcune hanno anche la piscina

Il massimo del lusso lo troverete da Ñande Retá, dove parlano anche inglese.

In alternativa, si può soggiornare al Rincón del Socorro, che si trova a una trentina di km da Colonia Carlos Pellegrini (arrivando da Mercedes, 30 km prima di Colonia Carlos Pellegrini), un lodge di lusso appartenente al The Conservation Land Trust (CLT) creato da Douglas Tompkins; per chi non lo sapesse, è un tipo che si è comprato un sacco di terreno in Argentina e Cile a scopo di preservazione e ora la sua fondazione sta donando parte di queste terre ai rispettivi governi. In tal caso, prenotate la pensione completa perché sarete isolati dal resto del mondo.

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Vista aerea del Rincón del Socorro

Cosa fare

Negli esteros si fanno vacanze immersi nella natura. Non c’è molto altro da fare. Si passeggia per i boschi e si fanno escursioni in lancia sulla laguna e a cavallo, godendo del panorama e divertendosi ad avvistare la fauna e la flora autoctoni.
Alcuni animali sono onnipresenti, come i carpinchos (grandi roditori) e gli yacaré (piccoli caimani), altri sono più difficili da avvistare, come i monos (scimmie) che vivono solo sugli alberi, il gato montés (un gatto selvatico), il ciervo de los pantanos (un cervo), il tatú e la mulita (due tipi di armadilli) che sono prevalentemente notturni, il zorro gris (volpe argentata), il pecarí del collar (sorta di cinghiale) e una miriade di uccelli.
Il tapir (tapiro), l’oso hormiguero (formichiere) e il yaguareté (giaguaro) sono invece pressoché impossibili da vedere in questa zona poiché a rischio di estinzione.
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Arandú, il primo tapiro nato in libertà al Rincón del Socorro (2017), con la madre
Tuttavia, il Rincón del Socorro porta avanti un programma di reinserimento e recupero della fauna silvestre e magari potrete avvistarne qualcuno proprio lì. Benché sia possibile alloggiare al Rincón del Socorro, è tra le opzioni più care disponibili, ma davvero unica nel suo genere e con parcheggio per l’elicottero.
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Il paseo en lancha, imperdibile per osservare boa, caimani, uccelli, cervi e carpinchos
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I carpinchos sono onnipresenti e non hanno paura delle persone, ma non vanno toccati

Le attività da fare:

  • Cabalgata: in sella ai cavalli criollos, si fa un giro di un paio d’ora per il paese, le chiazze di palme e gli esteros, guadando anche l’acqua. In funzione delle vostre doti di cavallerizzi, vi abbineranno con un cavallo adeguato. Io ne ho avuto uno intelligentissimo che faceva tutto da solo, dato che non avevo mai cavalcato in vita mia.
  • Paseo en lancha: una o due escursioni di un paio d’ora nelle due langhe della laguna per avvistare gli animali, soprattutto gli yacaré, i boa e gli uccelli e costeggiare le isole galleggianti composte da erba e canne che si staccano dalla riva e fluttuano per la laguna, animali inclusi. Vi saranno date delle cerate e un giubbotto salvagente.
  • Caminatas: alle porte del paese di C. Carlos Pellegrini (30′ a piedi dagli alloggi) si trova l’edificio del guardiaparque che funge da centro visitatori, dove è presente una piccola esposizione che spiega la storia del luogo (20′) e dove è possibile vedere un video informativo sulla fauna e la flora locali (40′).
    All’esterno è presente una lunga e ampia passerella da cui osservare la laguna (40′). A pochi metri dall’edificio partono due sentieri boschivi (40′ e 90′) in piano, per cui non è richiesta speciale attrezzatura. Però attenzione che si allagano spesso e c’è pantano, per cui portatevi gli stivali, meglio se alti. I sentieri aprono dalle 9 alle 18 e sono accessibili a tutti. Lungo il sentiero Carayá è possibile avvistare le scimmie urlatrici (monos aulladores) che vivono sugli alberi: si tratta delle scimmie più grosse dell’Argentina.
  • Safari nocturno: con una guida (obbligatorio), si percorrono gli stessi sentieri quando cala il buio per l’avvistamento degli animali notturni, come le volpi e gli armadilli e altri piccoli roditori. Vi saranno date delle torce.
  • Paseo de las artesanías: un piccolissimo centro pedonale dove acquistare artigianato e prodotti locali (conserve).
Queste attività sono in genere organizzate dalle posadas (gli alloggi) ed è comune che la loro offerta sia una pacchetto completo con alloggio, vitto (mezza pensione o pensione completa) ed escursioni. Le escursioni sono condotte da guide locali, in genere menchos (i gauchos locali).
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Menchos correntinos, i gauchos della provincia di Corrientes
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Monos aulladores (scimmie urlatrici): il maschio è nero
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Sendero Carayá, o sendero de los monos

Cosa mangiare

Il cibo è stato un po’ una delusione: si mangiano le stesse cose che a Buenos Aires: milanesa, pizza, asado, locro. Solo in un paio di posti ho visto almeno un piatto locale: il pacú, un pesce tipico di Corrientes. Ricordatevi di chiederlo senza formaggio (…).

La scelta dei ristoranti è limitata (solo quattro), così come sono limitate le opzioni e gli orari. Anche se vivono di turismo, fanno comunque orari molto ridotti. Non esistono bar! La maggior parte delle posadas offre l’opzione di mezza pensione o di pensione completa e vale davvero la pena di approfittarne, specialmente se avete delle restrizioni alimentari. Colonia Carlos Pellegrini è a 200 km da Mercedes e in mezzo c’è il nulla assoluto: quello che arriva, arriva. E quando arriva!

Sono presenti dei negozietti dove comprare generi alimentari, ma quasi tutti sono all’interno di case (uno vende verdura, uno carne, uno pane) e con orari strani (e soprattutto non affissi sulla porta).

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Pacú

Come arrivare

Ci sono due modi per arrivare a Colonia Carlos Pellegrini: da sud o da nord.

Da sud: Buenos Aires > Mercedes > Colonia Carlos Pellegrini

Il percorso più breve e comodo per arrivare a Colonia Carlos Pellegrini da Buenos Aires consiste nell’arrivare da sud, e più precisamente passando per Mercedes (provincia di Corrientes) e da lì proseguire con un mezzo privato o con una combi (pullmino privato).

A Mercedes ci si arriva in pullman. Ci sono tre linee di pullman che fanno Buenos Aires-Mercedes ma la più affidabile (nel senso della regolarità del servizio e degli orari e dello stato di manutenzione dei mezzi) è FlechaBus che parte dalla stazione di Retiro. Attenzione che esistono più città chiamate Mercedes in Argentina, ma solo una nella provincia di Corrientes.

Quando prenotate assicuratevi di selezionare la Mercedes giusta, cioè questa:

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Per prenotare, andate su http://www.flechabus.com.ar/

Il viaggio in bus dura dalle 8 alle 11,5 ore; i pullman per Mercedes partono nel tardo pomeriggio/sera, dalle 16 in poi, e arrivano a destinazione la mattina presto. Io consiglio di prendere l’ultimo pullman, quello che parte alle 21:05 e arriva alle 6 del giorno dopo, in quanto le altre opzioni ci impiegano più tempo per via del traffico che si incontra uscendo da Buenos Aires nell’ora di punta. È vero che c’è anche un pullman che parte alle 21 e arriva alle 5, ma alle 5 del mattino a Mercedes non c’è assolutamente niente: vi ritroverete a stare seduti per un’ora nella stazione. Inoltre il pullman delle 21:05 è più comodo perché offre i sedili Ejecutivo (poltrona reclinabile a 120°) e Suite (poltrona reclinabile a 180°).

Con il sedile ejecutivo ci sono stati offerti drink di benvenuto, cena e colazione. La cena è servita da una hostess o uno steward ed è un vassoio come quello che danno in aereo, con la possibilità di scegliere la bevanda (acqua, vino, bibite). La colazione consiste di qualche biscotto e caffè, tè o mate cocido. Viene anche offerto un pacchetto di benvenuto con una coperta di pile e un cuscino, come sui voli intercontinentali.

A bordo dei pullman è presente il bagno, ma solo per fare pipì (!). C’è la TV comune con un solo film, solitamente con i sottotitoli in spagnolo o inglese, proiettato verso cena. Dopo di che, si spengono le luci e si dorme.

Ricordatevi che per salire sul pullman dovrete presentare il documento che avete fornito all’atto della prenotazione e che è indicato sul biglietto. Inoltre, potrebbero anche attaccare un nastro adesivo al vostro bagaglio a mano: è previsto dalla legge e serve a identificare il padrone dello zaino/borsa qualora durante un controllo di polizia lungo la strada vi trovassero articoli illegali.

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La stazione dei pullman di Mercedes (Corrientes)

Una volta arrivati a Mercedes, dovrete contrattare un servizio di traslado a Colonia Pellegrini.

Avete due opzioni: il transfer privato in 4×4 oppure potete aspettare l’unica combi (furgoncino) di Daniel Ortíz (tel. 03773-15-431-469) che parte dalla stazione dei bus alle 7:30 e in circa 3,5-4 ore vi porta a Colonia Carlos Pellegrini (il ritorno è alle ore 15).
Ci sono diverse recensioni online di persone che si lamentano del servizio della combi, che viene definito “discrezionale”: a volte non parte perché ci sono pochi passeggeri, altre volte perché è rotto il furgone e altre ancora perché la strada è impraticabile per i veicoli non 4×4. Inoltre, l’orario è variabile. In altre parole: non contateci. Mercedes è un paese “di frontiera” e le cose funzionano per passaparola e a seconda di come gli gira agli abitanti. Armatevi di pazienza e spirito d’avventura. Nessuno parla inglese.

Se invece optate per un servizio privato con un pickup 4×4, queste partono dal lato sinistro della stazione (per intenderci, dove c’è l’albero nella foto qui sopra). I negozianti della stazione conoscono tutti i transfer privati e vi chiameranno il loro amico/cugino/socio. I prezzi sono sempre gli stessi, ma comunque vale la pena di chiedere in giro per non farsi fregare con la faccia da turisti disperati. Il prezzo è per viaggio, per cui  se trovate altre persone come voi potete dividere il prezzo. Il tragitto in pick-up dura poco più di 2 ore.

Da nord: Posadas > Colonia Carlos Pellegrini

Chi si reca alle cascate del Iguazú può espandere il giro aggiungendo las ruínas gesuíticas de San Ignacio Miní (vicino a Posadas) e infine Colonia Carlos Pellegrini.

Il lato positivo di questo giro è che a Iguazú e a Posadas, la capitale della provincia di Misiones, è presente l’aeroporto. Il lato negativo è che questo tragitto è scomodo per chi arriva da Buenos Aires solo per arrivare a Colonia Carlos Pellegrini: è vero che il volo da Buenos Aires a Posadas dura solo un’ora, ma per scendere da Posadas fino a Colonia Carlos Pellegrini ci vogliono più di quattro ore in 4×4 e quindi risulta più caro (tenete conto che chi vi accompagna si deve fare anche il ritorno!).

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Consigli pratici

A Colonia Carlos Pellegrini non sono presenti né banche né bancomat, per cui portatevi contante sufficiente per la vacanza. Non è possibile cambiare i soldi, ergo arrivate carichi di pesos.

Il posto è abbastanza caro per via dell’isolamento: la città più prossima è Mercedes, a 200 km di distanza. Gli approvvigionamenti potrebbero essere irregolari. I transfer privati possono sembrare costosi, ma tenete conto che l’autista si fa 400 km in totale. Nel maggio 2018 il costo del transfer in pickup da Mercedes a Colonia Carlos Pellegrini era di circa €70 a tratta.

Gli orari dei negozi sono alquanto aleatori e quasi mai indicati: se volete comprarvi da bere, fatelo in grandi quantità così non ci dovete pensare più. Alcuni negozi sono semplici stanze di una casa, per cui leggete i cartelli, di solito intagliati nel legno o semplicemente lamiere dipinte con la scritta “gommista”, “macellaio”, “dispensa”.

Il segnale del cellulare è intermittente, la rete dati praticamente assente (tranne qualche aggancio sporadico). Il Wi-Fi non esiste, anche se alcune posadas lo pubblicizzano su Internet. Potrebbe saltare la corrente: c’è una piccola stazione con un generatore del secolo scorso, per cui non fateci troppo affidamento.

Non ci sono farmacie, al più potrete trovare qualche aspirina nell’unico negozio degno di questo nome all’ingresso del Paese. Portatevi quindi tutti i farmaci di potreste necessitare.

Le strade sono tutte in terra battuta e se piove diventano fangosissime. Gli stivali sono fortemente raccomandati.

In estate il posto è pieno di moscerini e fa molto caldo: non dimenticate il repellente e la crema solare. Alcune posadas hanno la piscina.

In inverno fa freddo e quasi nessun posto ha il riscaldamento, al più vi daranno dei piccoli ventolini elettrici, tipo quelli che si usano per scaldare il bagno. I locali sembrano immuni al freddo e a malapena usano la giacca, ma per chi non è abituato è davvero scomodo. Inoltre non esiste l’isolamento degli edifici. L’acqua calda, l’elettricità e la fogna ce l’hanno tutte le posadas.

A Colonia Carlos Pellegrini si è davvero fuori dal mondo e dal tempo: è il luogo ideale per staccare la spina, anche vostro malgrado. Adattatevi al ritmo locale perché non avrete alternativa!

2 pensieri su “Esteros del Iberá

  1. Sempre bellissimi post, non smettere mai!!

    Ogni tanto aggiornaci su prezzi, situazioni, cambiamenti, qualità della vita, inerenti alla citta di Buenos Aires!

    Ho contatti con la mia amica Argentina, ma mi fido molto dei tuoi punti di vista perchè mi ci ritrovo sempre al 99% !

    Piace a 1 persona

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