Licencia de conducir

Di recente ho fatto la mia terza patente all’estero, e questa volta è l’esperienza è stata davvero curiosa.

Premessa

L’Argentina somiglia un po’ agli Stati Uniti: ha 23 grandi provincie che sono simili agli stati degli Stati Uniti, ciascuna con le proprie leggi che governano diverse questioni, tra cui le patenti, più una capitale federale che è solo una città, ma è indipendente dalle province.
Anche se per tutto il mondo la capitale dell’Argentina è “Buenos Aires”, con questo nome in Argentina si intende anche la provincia di Buenos Aires. Per indicare la città, gli argentini dicono “Capital”, che sta per Capital Federal (C.F.), o, come correttamente bisognerebbe chiamarla oggigiorno, Ciudad Autónoma de Buenos Aires (C.A.B.A.). Un po’ come Washington DC (la capitale degli USA) e Washington (lo stato di Washington).

E per mantenere il parallelo con gli Stati Uniti, quando ci si sposta in una provincia diversa, bisogna cambiare la patente. Eccomi quindi alle prese con la pratica di renovación por cambio de jurisdicción.

Non ho dovuto rifare la teoria anche se ci sono delle piccole differenze nel codice stradale tra Capital e Provincia, grazieiddio, tipo i limiti di velocità.

Costo del rinnovo: circa 1200 pesos, meno di €20 al cambio odierno.

Beep beep beep yeah!

A Buenos Aires città il governo è molto informatizzato e moderno: sul sito del Gobierno de la Ciudad ci sono un sacco di info su tutte le pratiche della vita civica e anche il calendario delle offerte educative e culturali.

Tutte le informazioni si trovano online ed è possibile prenotare l’appuntamento per il rinnovo della patente scegliendo: in base alla sede, in base alla data, il primo appuntamento disponibile tra tutte le sedi.

Una volta avvenuta la prenotazione vi arrivano per email i moduli per pagare le tasse associate alla pratica (Boleta Única Inteligente), che potete stampare e portare in banca o in tabaccherie per procedere al pagamento.

Per rinnovare la patente è necessario fare un corso di sicurezza stradale che consiste nel guardare 7 video su YouTube e rispondere a 5 domande alla fine di ciascun video. La durata complessiva è di 45 minuti. In alternativa, si può andare a vedere il video di persona presso la motorizzazione (che in Capital è tutt’uno con i servizi comunali, nella Comuna). Alla fine viene assegnato un codice di verifica per dimostrare che avete assistito al Curso de Seguridad Vial para Renovación de Licencia.

I video si concentrano sul dare la precedenza ai pedoni e alle biciclette, sui limiti di velocità nella calles (40km/h) e nelle avenidas (60 km/h), sul tasso alcolico consentito (0,2), su come sia importante usare i mezzi di trasporto perché sono più ecologici e razionali delle auto personali.

Questo corso è anni luce da quello che feci in USA, che invece era quasi interamente dedicato alle sostanze psicotrope e all’alcol (infatti era un Complete a Traffic Law and Substance Abuse Education (TLSAE)) ed era molto scientifico!

Con cadenza periodica arrivano e-mail di promemoria che ricordano dell’appuntamento.

Il giorno dell’appuntamento ci si “annuncia” o di persona alla reception o tramite una colonnina informatizzata: basta inserire il proprio numero di DNI e il sistema riconosce il nostro appuntamento e ci segna come presenti.

Subito si riceve un SMS che ci conferma della registrazione di presenza e ci informa del tempo di attesa.

7 passi

Quando arriva il proprio turno, sul televisore appare il nostro nome e cognome con indicato lo sportello dove recarsi. Il primo step è l’accettazione, dove controllano che abbiate tutti i documenti: le ricevute di pagamento, il codice del corso di sicurezza stradale, la vecchia patente, il DNI vigente. All’accettazione controllano anche che non ci siano infrazioni stradali associate alla patente che risultano non pagate. Finché non pagate le multe, non potete rinnovare la patente.

Quindi si passa alla sala d’attesa delle patenti: altro televisore, altra chiamata.

Saletta, TV, Step 2: fotografia. Fatta sul momento con una webcam (importada, por supuesto, con il bollino di AFIP).

Saletta, TV, Step 3: controllo della vista. Bisogna leggere le lettere in una macchinetta, con e senza occhiali.

Saletta, TV, Step 4: controllo dell’udito: ci si mette le cuffie e bisogna alzare la mano destra o sinistra a seconda di dove viene emesso il suono.

Saletta, TV, Step 5: controllo psicologico: ci si siede alla scrivania della psicologa, che si fa due parole con voi (da dove vieni, con chi vivi, che lavoro fai, dove abitavi prima) e vi chiede di ricopiare una serie di figure astratte sul foglio A4. Io mi sono persa la parte in cui diceva “stessa dimensione, stessa posizione” e ho disegnato la prima figura più piccola, per risparmiare carta (ci rendiamo conto dello spreco di carta di questo test inutile?!). La psicologa alza il naso dal suo cellulare e mi dice, con tono da professoressa cattiva: “¿Te parece del mismo tamaño?“. “No, scusi”. E rifaccio. Qui sotto le soluzioni:

Saletta, TV, Step 6: visita medica. “Aspetta un attimo che c’è prima la signora incinta”. “Ok”.

La dottoressa è la versione femminile e femminista di Dr. House. La chiameremo la Dra. Casa. La Dra. Casa è un tipico personaggio argentino che ti sa cambiare la giornata. Fa lo stesso lavoro di tutti i precedenti impiegati alla cui scrivania mi sono seduta, ma lo fa con allegria e buena onda.

La Dra. Casa mi intima di entrare gridando ¡Adelante!. Come metto la mano sulla maniglia per richiudere la porta mi chiede il numero del documento. Mi siedo davanti alla sua scrivania ed esordisce con: “Prima di cominciare, ti devo dire che il tuo rossetto me encanta!“. Allora la ringrazio e le dico “Se non le fa schifo, glielo regalo. A mio marito non piace.” E metto il rossetto sulla sua scrivania.

Dra. Casa: “Come non gli piace? E perché?”

Io: “Mah, dice che mi dà un’aria un po’ vecchia, che non mi sta bene.”

Prende il rossetto e lo rigira tra le mani…

Dra. Casa: “No guarda, tuo marito non ha affatto ragione!

Io: “Se vuole picchiarlo è qui fuori!”

La Dra. Casa mi chiede di dove sono, e come al solito al sentire Italia ulula “Ay, ¡no te lo puedo creer! ¿¡Pero que hacés acá?!” (Ma dai, non ci posso credere: ma che ci fai qui?!) roteando le orbite verso il soffitto. E subito aggiunge “E io che ti dicevo del rossetto, che sciocca“. Chiara Ferragni mi fa una pippa!

Cominciamo la visita che è poi un self-disclosed medical assessment. Mi chiede semplicemente “Problemi?”. E conclude con un “¡Ya está!” (= fatto).

Step 7: stampa. L’impiegata dello sportello stampe mi chiama per nome, mi mostra un foglio e mi chiede di controllare che tutti i dati siano corretti: sono segnata come nubile e dico che no, sono coniugata. Mi dice “tanto non lo registriamo”. Bene. Se mi ritrovate spiaccicata sull’asfalto, potete per favore chiamare mio marito? è il primo numero in rubrica…

Donante di organi? No. Come no? Io voglio donare. “Tutti sono donanti di default”, “okay, ma allora perché è segnato no?”. Boh!
Gruppo sanguigno non segnato. Dico: “Sono A+”. Mi dice “non lo registriamo”. “Ah.”.

Vabbe’, i dati anagrafici sono corretti, stampa, mi dà la tessera. ¡Listo!

Patente digitale

E per guidare non è necessario averla nel portafoglio: si può scaricare l’app MiArgentina e associando il proprio numero di documento, dovrebbero apparire tutti i documenti (in Argentina il numero della patente coincide con il numero di DNI).

Convertire la patente straniera

Chi ha una patente spagnola o italiana può convertirla in patente Argentina; questa operazione si chiama canje.

Importante:
1) questo si può fare solo se siete residenti in Capital Federal. Se abitate altrove, come nel mio caso quando arrivai in Argentina, non è detto che la patente straniera venga riconosciuta. La patente va fatta dove si risiede: fa fede l’indirizzo indicato sul retro del DNI, che deve essere l’indirizzo attuale (ricordate che in Argentina si cambia DNI ogni volta che si cambia indirizzo di residenza!).

2) con la conversione (canje) della patente, la vostra patente italiana viene trattenuta e vi viene rilasciata la patente argentina. Quindi, di fatto, perdete la patente italiana che è ben più costosa da ottenere.

3) In alcuni partidos riconoscono la patente straniera e rilasciano la patente argentina senza trattenere l’altra. Nel mio partido non riconoscevano le patenti straniere e ho dovuto fare la patente da zero, incluso mi hanno affibbiato sei mesi di limitazioni per neopatentati e mi hanno dato il cartello P da mettere in auto.

Vocabolario

Attenzione ai falsi amici:

Italiano: patente: documento che autorizza a guidare; in spagnolo si chiama licencia de conducir.

Spagnolo: patente: quella che in italiano è la targa del veicolo.

Canje è la conversione della patente (“scambio”), cambio (de jurisdicción, de categoria) è la variazione del nostro indirizzo o della categoria della patente (“cambio”).

Otorgamiento è il primo rilascio.

5 pensieri su “Licencia de conducir

      1. Non ne ho idea. Magari un giorno capiterà uno psicologo su questo post e ce lo dirà. Ma anche in Italia abbiamo la visita dallo psicologo per fare la patente? Io non ricordo nessuno psicologo 🤔

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