Retrogusto amaro

Avevo detto che ormai ero immune al Natale al caldo ed è vero. Ma mi sono scoperta non immune al magone. Non tanto perché mi manchino le tradizioni natalizie italiche, dato che non ne avevo e la mia famiglia è abbastanza spezzettata, quanto il desiderio di vedere i miei.

Ho realizzato che ormai hanno un’età in cui non è più scontato che li troverò ad aspettarmi in Italia anno dopo anno, che non ci saranno moltissimi natali che potrò ancora passare con loro. E che di questo passo non ce ne saranno affatto, dato che rimango in Argentina per le feste. Né che restano molte altre occasioni di stare insieme.

Per vari motivi, tra cui la loro indole e i loro vari acciacchi, non ci saranno altri ricordi insieme: non faremo viaggi, non facciamo niente quando vado a trovarli in Italia a parte le solite cose della normalità italiana, tipo compere, la spesa, ecc. anno dopo anno.

Ho realizzato che quell’aspetto della mia vita è come un arto morto: devo riuscire a elaborare il lutto e non vivere con l’illusione che riprenderà vita un giorno.


Il Natale in Argentina è trascorso sereno e rapidamente: cenone il 24 con grigliata e piscina, bis con gli avanzi nel pomeriggio del 25 e il 26 si torna alla normalità. Di sicuro è meno deprimente che in Italia, dato che lo trascorrevo in casa chiusa al caldo mentre fuori c’era la nebbia e il gelo. E di sicuro la mia famiglia argentina è più allegra e spensierata delle mie due famiglie italiane.

Nelle famiglie dove un coniuge è straniero, chi vive nel paese dell’altro deve rinunciare un po’ a se stesso. Anche se non mi piace parlare di rinuncia, dato che nessuno obbliga a vivere nel paese dell’altro, inevitabilmente manca qualcosa e ci si sente soli.

Vorrei potere prendere un aereo e zittire il magone, ma l’unico modo per soddisfare entrambi sarebbe trascorrere le feste separati, e lo trovo inaccettabile. Per mio marito il Natale è il caldo, l’odore della gardenia che vendono in piccoli mazzetti per strada, la piscina, la grigliata, le braghette e la fine della scuola e l’arrivo delle vacanze al mare. Per me sono le luminarie, le cioccolate, le cene con gli amici e i colleghi tra una nebbia e una gelata.

2 pensieri su “Retrogusto amaro

  1. Parole sante, che condivido dalla prima all’ultima. Ti auguro di trascorrere anche dei bei giorni successivi al Natale. Il magone e’ un “cattivone” che si presenta sempre nei momenti “meno opportuni” e “piu’ significativi” per quanto riguarda il nostro se’ e il nostro passato. Se hai la fortuna di avere al tuo fianco un compagno che non ti fa pesare il fatto che il Natale vero, e’ solo quello delle sue tradizioni e della sua famiglia, sarai un po’ piu’ sollevata.

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