Miserrima

Ero solita pensare che i dirigenti internazionali fossero strapagati. Forse lo sono, ma da quando vivo in Argentina ho provato più volte a domandarmi come sarebbe avviare un’attività o riprendere il mio lavoro italico in una multinazionale in loco e sono arrivata a decretare che sono tutti soldi meritati, altrimenti col cavolo che verrebbero qui!

Da queste riflessioni mi è scaturita una gran pena per chi deve gestire un’azienda in Argentina. Certo, le aziende avranno tutte le caratteristiche che accomunano tutte le società del mondo occidentale, ma nel capitale umano c’è un fattore invisibile ai business plan.

Si tratta dell’atteggiamento delle persone e, in particolare, dell’atteggiamento verso il lavoro. Gli argentini di certo non sono noti per la loro strenua dedicazione al lavoro, ma ci sono alcune caratteristiche che li rendono alieni ai miei occhi.

Partiamo dal fatto che in Argentina nessuno si prende le proprie responsabilità, a partire dall’arrivare puntuali o dal rispettare una scadenza. Mettere un argentino con le spalle al muro è difficilissimo, e quando ci riesci, anziché confessare e scusarsi, adottano due strategie: la negazione assoluta, anche di fronte all’evidenza, o la reazione passivo-aggressiva (io sono così / stai ledendo la mia libertà espressiva / sei un repressore).

Può capitare che un concorrente ti rubi un’idea, un logo, uno slogan e quando colto in castagna si difenda dicendo “Ah sì? Non lo sapevo che lo avessi pensato anche tu.” nonostante tu gli stia facendo notare che sono quattro anni che lo stai facendo e lui da ieri.

Non si preoccupano di imitare in modo grossolano e raffazzonato, perché tanto il loro pubblico è così: grossolano e raffazzonato. Così nel loro italiano stentato lanciano iniziative italiane che passano per autentiche ed originali. E trovano chi paghi per assistervi e ne esca pure soddisfatto.

La mentalità piccola e miserrima di chi aspetta il bus di un’altra linea all’una del mattino per pagare un pesos meno il biglietto si riflette anche sulle scelte professionali: vanno dritti alla soluzione più economica, senza badare al fatto che sia meno professionale o bella. Neanche si pongono il problema, né te lo pongono quando la decisione è tua.

Per esempio, non ho ancora trovato una tipografia dove facciano biglietti da visita con cartoncino rigido ed effetti come il laminato o i ritagli. Una volta ho chiesto dei biglietti da visita con gli angoli smussati e me li hanno ritagliati con la forbice, a blocchetti di cinque. Mother of God!

L’altro giorno ho sbarellato da Staples, dopo che il commesso mi ha stampato delle dispense in bianco e nero “così costa meno e comunque il colore c’era solo sulla prima pagina”. Saranno ben c***i miei se voglio spendere di più e avercele a colori, no? Peccato non avere sufficiente dominanza della lingua per rendere la frase in spagnolo, sempre che sia possibile nel paese del carinismo.

I veterinari non vogliono fare il vaccino contro la leucemia felina al gatto perché ritengono che non serva, e sono due mesi che faccio giri di telefonate a veterinari di mezza Buenos Aires per beccarne uno che creda nella medicina.

Trovo una ma mi dice: “non ho un ambulatorio mio e negli ambulatori dove lavoro non ce lo hanno. Però faccio visite a domicilio, ma tu sei un po’ lontana per me…” Perché anziché dire di “no” non mi dice il prezzo per cui varrebbe la pena di venire fino da me? Oppure, perché non lo facciamo lo stesso in un ambulatorio dove lavori e amen?

Questo è successo anche con un altro veterinario, quando il gatto aveva bisogno di certi esami che neanche mi sono stati proposti perché “eh, ma costano cari“. Sarò io a dire se posso permettermeli o no? NO?!

Comunque, stiamo tutti bene. Fegato a parte.

10 pensieri su “Miserrima

  1. Ciao Isa, spero vivamente questi tuoi post possano essere dei transfert psicanalitici per liberarti da tanta frustrazione (almeno questo e’ quello che traspare). Per il resto che dire, il carinismo (falso), la modestia (falsa), la codardia (vera), la fannillaggine (vera) che ne emerge e’ raccapricciante. Sembra un popolo totalmente allo sbando e fuori dalla storia. L’importante e’ quello: considerarsi un pueblo que hace invidia a los de mas, chissa’ perche’ poi il resto del mondo, in questa narrazione, dovrebbe poi invidiarli cosi tanto. La storia del bus non l’ho capita, oppure stento a volerla capire. Quella delle veterinaria, e’ roba da avvisare un neurologo, ma uno bravo, piu’ che l’assistenza clienti, se esistesse.

    Piace a 2 people

    1. Per i bus: ogni compagnia fa dei prezzi leggermente diversi. Se tu devi percorrere un tragitto breve, il costo può variare di $1-2 pesos a seconda della compagnia (linea) su cui sali. Ma un peso vale così poco che non vale neanche la pena di badarci. Almeno per me! Soprattutto all’una del mattino.

      Quella dei veterinari non so come uscirne, più che chiamarli tutti. Il posto dove avevo fatto il vaccino l’anno scorso ha detto che non lo tiene più. In verità è spesso esaurito (está en falta) e non si sa quando lo reimportano. Ma rispondono come a dire che se anche arrivasse non lo prenderebbero e di non chiamare più. Stavolta ho chiesto su un gruppo di aiuto e una veterinaria mi ha risposto che le sarebbe arrivato di lì a tre giorni, ma poi non voleva venire fin qui. Siamo rimaste che mi avvisava quando passava nella mia zona ed è passato un mese!!

      Queste sono tante piccole frustrazioni che cominciano a sommarsi, tante cose che assorbono più energie del necessario. Troppo tempo dedicato a ricordarsi di dovere sollecitare la gente perché proattivamente non fa niente. Chiami un avvocato per una questione urgente e neanche ti risponde, chiami un veterinario specialistico per un’emergenza e ti dice che non può perché ha il raffreddore (neanche si offre di trovare un collega che potrebbe, data l’urgenza).

      Sono davvero frustrata 😤

      Piace a 2 people

  2. Salve Isa, certo che agli argentini non gliene perdoni una, eh? 🙂
    Il fatto è che, purtroppo, dimostri di conoscerli bene e quasi sempre cogli nel segno. Però, se posso farti una critica, vorrei dirti che dovresti anche parlarci dei loro tanti lati positivi. Io nella mia limitata esperienza posso dire di avere visto un po’ di tutto, nel bene e nel male.
    E poi mi chiedo: ma qua nessun argentino ti legge? No perché, qualcuno potrebbe anche risentirsi di questa critiche graffianti e dirti… “io sono così / stai ledendo la mia libertà espressiva / sei un repressore”! 🙂

    Buon anno a tutti!

    "Mi piace"

    1. beh avrebbero poco da offendersi… sono così davvero! esattamente come dice Isa, che quando li descrive, coglie veramente nel segno (ne so qualcosa anche io)… ma la mia domanda è: Isa ma tuo marito non è argentino?

      Piace a 1 persona

      1. È argentino ma è cresciuto in Italia. 😉 infatti, la buona notizia è che c’è speranza di redenzione: gli argentini all‘estero imparano in fretta… solo che rimangono lì mentre qui si va alla deriva. Una delle cose più frustranti è vedere come un paese che una volta era un ricco gioiello quasi-europeo è sempre più un povero paese dell’America Latina. E le chiusure commerciali del paese non aiutano, manca il confronto con l’estero e pesa in tanti versi, non solo in quanto alla varietà dei prodotti o all’innovazione, ma anche in questi piccoli aspetti quotidiani dove basterebbe poco per fare meglio. Qui le generazioni si susseguono molto rapidamente e la memoria è corta.

        "Mi piace"

  3. Io infatti sono davvero shoccata da come sia potuto diventare da un paese ricco e avanzato (non dimentichiamo che negli anni tra le due guerre era una potenza mondiale e teneva il passo con gli Stati Uniti) a un povero paese latinoamericano..boh mi sconvolge proprio questa cosa. Sì sicuramente l’isolamento (geografico e commerciale) non aiuta.. capisco la tua frustrazione e non so come tu faccia a viverci..io avrei sclerato di brutto da un pezzo!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...