Híper

¡Se viene el híper! Arriva l’iperinflazione.

L’Argentina continua con la sua ininterrotta quarantena: voi in Italia avete fatto in tempo a entrarci, uscirci e rientrarci. Qui invece siamo in un tunnel perenne come certe Grandi Opere italiche, al punto che non se ne vede più una ragione.

I numeri sciorinati sui giornali sono alti, altissimi, eppure non c’è molto oltre quelle cifre. Non ci sono foto di terapie intensive strabordanti né di storie strappalacrime di famiglie straziate dal covid. C’è qualche piccola notizia qui è lì, ma senza il pathos delle notizie che provenivano da Italia, Spagna e Francia durante i mesi di picco.

Piano piano riprendono più attività, adesso oltre a potersi sedere nei tavoli all’aperto ci si potrà anche accomodare a quelli all’interno dei locali, ma con una occupazione massima del 25%. È ancora vietato andare a casa di amici e parenti, però li si può incontrare al bar. In teoria i mezzi pubblici sono solo per chi ha il permesso per i lavoratori essenziali, in pratica ogni settimana ci sono manifestazioni.

Il Presidente è andato a fare un giro a Misiones, al nord al confine con il Brasile, e si fa un selfie con una folla di smascherati… come lui.

Quello che era un sospetto è ormai certezza: questo rimandare la riapertura ha solo una funzione economica: cercare di evitare l’iperinflazione.

Perché mentre si dicevano occupati con il coronavirus, ne hanno approfittato per sfasciare il paese. Il cambio parallelo è schizzato alle stelle: adesso è oltre il doppio del cambio ufficiale (190 contro 80). Pare che non ci siano più dollari, per cui la strategia è la seguente:

  • limitare la quantità di dollari comprabili (che finiscono impilati sotto al materasso) a 200 USD al mese per persona
  • includere in questo massimo pure gli acquisti in valuta straniera fatti per esempio con la carta
  • tassare Netflix
  • proibire alla gente di manifestare e chiamare le manifestazioni dell’opposizione “atti scellerati” e quelle del loro partito “momenti bellissimi”
  • proibire ai dipendenti delle aziende che percepiscono aiuti statali di comprare dollari
  • invitare la popolazione a risparmiare in pesos (un giornalista ha invitato il presidente del Banco Central a convertire i suoi risparmi in dollari in pesos, e quello ha declinato, chissà come mai!)
  • cercare di ristabilire la calma insultando chi compra i dollari sul mercato parallelo
  • far cambiare al giornale di partito (Página 12) i riferimenti al dolar blue / dolar paralelo / dolar informal a dolar ilegal
  • Far finta di chiudere una cueva delle cinquanta che ci sono gomito a gomito nella calle Florida (comunque già li avevano avvisati)
  • istituire nuovamente il divieto di importare libri perché l’inchiostro che usano all’estero contiene piombo
  • dire alla gente che il 92% dell’attività economica è riaperta però è meglio restare in casa
  • non dare più sussidi perché tanto l’attività è ripresa… ma non i clienti

Venerdì il cambio è salito del 2,63% ma è così da un po’.

Ultimi 5 giorni: da 180 a 190
Un anno fa: 74, oggi 195 [fonte: https://www.ambito.com/contenidos/dolar-informal.html%5D

Un anno fa esattamente c’era la PASO, “le primarie”, e il pesos era salito di oltre l’8% in un giorno quando il risultato ha comunicato che i peronisti erano fortemente favoriti. Io scrivevo il post “Allacciare le cinture” senza ben sapere cosa aspettarmi. L’inflazione ormai la conosco, ma l’iperinflazione?!

Un esempio pratico: dobbiamo comprare le sedie per il tavolo da pranzo. Le vediamo online in vari negozi e decidiamo di andare a provarle di persona. Senza autorizzazione e ormai fuori legge, guidiamo fino al negozio, oltre il confine della Città.

Il cartellino dice 19.000 pesos e ci prendiamo bene (poco più di 100 USD), ma la commessa ci dice che è vecchio (il prezzo è scritto a matita) e consulta l’Excel sul computer: 26.940. “Ma c’è il 5% di sconto se pagate in contanti”. Noi vogliamo prendere le sedie ma ovviamente non siamo venuti con i soldi cambiati perché altrimenti come facevamo con tutti quei pesos se non ci piacevano le sedie?! Accettate dollari? No. Hanno paura delle banconote false…

Così torniamo a casa, dato che erano le 17 di venerdì. Durante il tragitto di ritorno decidiamo di comprarle e mandiamo un whatsapp per confermare l’ordine, ma il negozio è già chiuso. L’indomani alle 10 vedono il messaggio e ci avvisano che il prezzo sta per cambiare e che il 5% non lo fanno più. Se vogliamo le sedie a quel prezzo, dobbiamo pagarle in mattinata.

Corriamo a cambiare (cambio de mmm…, solo 185 quando ormai il valore “compra” era 189, ma che ci vuoi fare) e corriamo al negozio. Mandiamo un whatsapp per dire che stiamo arrivando.

La tipa è contenta per noi che ce l’abbiamo fatta ad arrivare a un’ora dalla chiusura: mentre eravamo in auto, avevano caricato il nuovo listino prezzi sul sito e le nostre sedie ormai costavano…. 37.400 pesos.

3 pensieri su “Híper

    1. Due giorni dopo… il cambio è sceso a 172-178, ma la sedia è ancora a 37.400 pesos. Se la dovessi prendere oggi, dovrei cambiare 217 USD. Invece l’ho pagata 143 USD. Stesso posto, stessa sedia, solo due giorni prima.

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