Ruinas

Buenos Aires, eri la città più bella del mondo… un secolo fa.

È un dolore immenso intravedere i fasti che furono tra i cartoneros che trascinano i carretti pieni di cartoni impilati, i marciapiedi rotti e cosparsi di merde di cane, con le cartacce che rotolano sul marciapiede come i tumbleweeds nel deserto dell’Arizona, i negozianti che vendono cose così vecchie, di cui ne ho un vago ricordo dagli anni ’80, come se fossero nuove.

Shock. Non saprei come altro descrivere quello che provo quando vedo le foto della Buenos Aires d’antan a confronto con quella di oggi. Era già tutto fatto, tutto bello, tutto elegante. Eppure sono riusciti a buttare giù case signorili, a mutilare monumenti e a radere al suolo eleganti giardini in stile inglese senza che ci fosse nessuna guerra… tranne quella contro la cultura, la civiltà e il progresso. Chi vuole chiudere gli occhi li chiuda, chi non vuole sentire la verità resti pure sordo… ma io non ci credo che da Perón in poi il Paese è progredito. Non è progredito un cazzo.

Siate onesti con voi stessi: quell’eleganza, benessere e progresso non hanno niente a che vedere con i valori che sono promossi adesso: avere un plan (sussidio statale), amare la patria… anzi la matria come la chiamano adesso le femministe, fare l’asado de Domingo, amare una squadra di calcio e appartenere a un sindacato – qui è obbligatorio per legge! I presidenti dei sindacati sono gente ricca con varie imprese e tutta la famiglia sistemata fino ai parenti di terzo grado!

Su Facebook ci sono vari gruppi in cui condividono le foto antiche di Buenos Aires, se volete farvi male:

https://www.facebook.com/groups/357415645443255/

https://www.facebook.com/groups/FACBA/

https://www.facebook.com/fotobairesantiguo/

La Nación del 7 giugno 2021: Antes y después: el penoso presente de 8 lugares icónicos de Buenos Aires

4 pensieri su “Ruinas

    1. Si e no. Roma non è certo pulita e le strade non sono in condizioni impeccabili, ma la sparizione sistematica di edifici con una dignità architettonica e la loro sostituzione con anonimi casermoni che c’è stata a BsAs a Roma per fortuna non c’è stata, almeno in tempi recenti. Puoi dire che c’è una periferia in buona parte di scarsa qualità, puoi parlarmi delle demolizioni di epoca fascista e post-1870, ma ti assicuro, conoscendo entrambe le città, che sono due cose diverse.

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      1. Non lo metto in dubbio. Almeno in centro la sostituzione di edifici di pregio con anonimi casermoni non è avvenuta. Ciò che sta avvenendo è la sistematica distruzione della campagna romana e i suoi acquedotti accanto ai quali sorgono palazzine oscene….ne ho uno proprio dietro casa in zona Tor Tre Teste, un pezzo di acquedotto lungo la via Francigena di fronte al quale c’è un intero quartiere.
        Il livello di manutenzione stradale è molto inferiore a quello di certi paesi in via di sviluppo (tipo le Filippine, il paese di mia moglie) e la situazione spazzatura ha raggiunto livelli insopportabili soprattutto col caldo estivo (ho i cassonetti che traboccano di spazzatura non raccolta da giorni a 10 metri dalla finestra).
        Detto questo Roma e dintorni sono comunque un posto dove la qualità della vita resta alta se non altro per la miriade di posti che abbiamo da visitare….infatti fra 10 minuti mi preparo e me ne vado a vedere le rovine di Galeria Antica.
        Almeno la miriade di itinerari che abbiamo, tra laghi, boschi, cascate, necropoli etrusche, borghi medievali, città morte e molto altro, compensa le inefficienze…

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