MIAU e Maricafé

Helados Miau

La prima domenica di primavera sono uscita per un gelato, da sola. Sono andata di buona lena a provare una gelateria che, a quanto pare, ha aperto già da vari mesi ma che non avevo mai notato dato che non passo spesso da quelle parti.

Il tema è felino. Felino nel nome (Miau), nel logo (un cono gelato con testa di gatto), nella grafica (un gatto punk la cui cresta è formata da coni gelato rovesciati (cute!), nell’ambientazione (il locale è pieno di suppellettili a tema gatuno, come dicono qui) e anche nel prodotto, perché persino i coni gelato sono a forma di gatto! Cosa c’è da non amare in un posto così? Se solo fosse pieno di gatti veri!

Alcuni gusti sono stati ribattezzati in chiave fantastica: il brujihelado multicolore (helado de bruja, gelato della strega, che sarebbe il gusto Oreo, che gli argentini adorano), il chocomiau (cioccolato al latte), chocogato negro (cioccolato fondente), unicornio (a base di crema del cielo, che ha l’aspetto del gusto che in Italia chiamiamo Puffi ma in realtà è un semplice crema con il colorante celeste, a cui aggiungono mirtilli e salsa di fragola per l’effetto bicolore “unicorno”) e arcoiris (arcobaleno).

Arcobaleno! Alla cassa ho trovato una mappa gratuita dei locali LGBTQ+ di Buenos Aires (disponibile anche online QUI). La città è sempre stata molto aperta ed i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono legali dal 2010. Con la Ley 26618, l’Argentina è stata il primo paese dell’America Latina e tra i primi dieci in tutto il mondo a garantire che tutte le coppie, indipendentemente dal loro sesso, potessero contrarre matrimonio. Tuttora Buenos Aires è la destinazione più gay-friendly dell’America del Sud e nella top 10 di tutto il mondo (le classiche sono San Francisco, Mykonos, Berlino, Amsterdam, Rio de Janeiro, Londra). In Argentina possono sposarsi anche i non residenti, perché saremo pure il terzo mondo, ma in certe cose siamo nel primo più di certi Paesi che nel primo mondo ci si collocano solo geograficamente (fischino le orecchie in patria!).

Un mio conoscente è venuto a vivere in Argentina proprio perché qui avrebbe potuto sposare il suo allora compagno (entrambi sono stranieri) e tuttora vivono qui.

MIAU si trova in via Honduras 3952, C1180 CABA

Maricafé

A un paio di isolati da Miau si trova il Maricafé, uno dei primi bar LGBTQ+ di Buenos Aires e punto di riferimento per la comunità. Il nome gioca sulle parole marica (frocio) + café e l’autoironia emerge anche dalla password del Wi-Fi. Quando la cameriera me l’ha detta, mi ha quasi fatto sputare il caffè dal ridere: nomedigastorta (= non mi chiamare lesbicona). Prima sono sbiancata un secondo, poi ho capito che era la onda (spirito) del posto.

Servono varie torte arcobaleno (rainbow cakes), e altri dolci e salati. È aperto per colazione, pranzo e cena. Il locale è ampio, con tavoli sia dentro che fuori. Di giorno si propone anche come punto di coworking grazie al Wi-Fi da 300 Mpbs.

I termini marica e torta sono entrambi dispregiativi in spagnolo: la mia traduzione in italiano riflette tale connotazione.

Il Maricafé so trova in via Honduras 4096.

Sempre molto autoironici!

In questo angolo di Palermo, ai confini con Almagro e Villa Crespo, ci sono molti locali “arcobaleno” o anche solo simpatizzanti, al punto che Palermo Queens viene a volte chiamato Palermo Queer. Il 5 novembre ci sarà la Marcha del Orgullo 2022. Negli anni passati, in occasione della sfilata si dipingevano e addobbavano i locali intorno a Plaza Serrano e Plazoleta Borges con gli arcobaleni (avevo fatto delle foto, ma chissà dove sono finite!).

Per la settimana della diversità (BA Diversa), che si celebra ad agosto, la città diventa più colorata.

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10 pensieri su “MIAU e Maricafé

  1. Agli argentini di ogni orientamento sessuale, invidio il senso di relativizzazione della battaglie di “cambiamento” della lingua. Riescono ad essere molto più leggeri, spensierati e meno invasati che in Italia e Spagna, meno bacchettoni che in Nord Europa, e chiedo a te Isa, se vanno più al sodo e meno alla forma, credendo che attraverso la forma, modelli la materia. Magari mi sbaglio. In Italia o in Spagna, un bar che si chiama Maricafè sarebbe oggetto di strali, oggi , 2022.

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  2. Che belle foto e complimenti per il post. Buenos Aires è da tantissimo tempo un mio pallino, mi piacerebbe visitarla. Da blogger di viaggi in solitaria non vedo l’ora di vederla e di scriverne! Intanto prendo 8idealmente nota delle tue dritte… quel gelato dev’essere buonissimo! 🙂

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