Patriottismo e indottrinamento

Credo ci sia un confine molto labile tra il patriottismo e l’indottrinamento nazionalista che si vede in certi paesi.

Ovviamente non parlo dell’Italia, che è la nazione più antipatriottica che io conosca. Non abbiamo problemi ad appendere la bandiera della nostra squadra di calcio sul balcone, ma guai ad appendere un tricolore (è da fascisti) o a girare con la maglia della nazionale (salvo durante i mondiali). Chi parla di patria ci riporta ai tempi dei partigiani. In Italia, avere sentimenti patriottici è disdicevole.

Definisco patriottismo un sentimento spontaneo e nazionalismo un sentimento eccessivamente marcato che può sconfinare in azioni non corrette verso chi non lo condivide, a volte frutto di una pressione esterna (familiare o statale).

Durante questo ultimo governo di Cristina Fernandez de Kirchner (in breve, CFK – per i locali anche Cretina) c’è stata una forte campagna per suscitare sentimenti nazionalistici da parte del governo. Campagne pubblicitarie massive in tutto il paese con la scritta Somos Argentina. Cartelloni per strada con scritto Un País Distinto.

All’inizio mi sembravano cose da dittatura cinese. Poi mi sono sembrate come intenzioni genuine di educare un paese. Ora le vedo più come una tecnica per avere un forte supporto nazionale contro le cazzate politiche di questo governo con l’estero. Perché spesso la presidenta tira il sasso e nasconde la mano, e poi fa leva sul sentimento patriottico argentino per avere un supporto esteso.

Io non sono patriottica e non comprendo bene il patriottismo. Non capisco perché dovrei fare il tifo per una nazione composta da milioni di persone, la maggior parte molto diverse da me. Non riesco neanche a tifare per una squadra sportiva perché i giocatori cambiano ogni anno. In generale ho una profonda avversione per tutto ciò che rientra nella categoria dei fanatismi, quale che sia la loro radice. Anche nelle scienze, le persone con una forte convinzione mi suscitano grandi sospetti perché la storia insegna che riteniamo vera una teoria per anni, e poi arriva qualcuno che la ribalta.

Ad ogni modo, a me piace questo sentimento patriottico argentino che non si vergogna di dire al mondo “siamo argentini”, anche se a volte è utilizzato impropriamente da parte dei politici. Inoltre gli argentini sono ben accoglienti, e in generale non hanno difficoltà a considerare connazionali persone arrivate da altri paesi*.

*NdL: dipende dal paese

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