El Calafate e i ghiacciai

El Calafate è un paese di 20.000 anime nella provincia di Santa Cruz, a 300 km dalla capitale (Río Gallego). A vedere El Calafate centro, non gli dareste più di 1.000 abitanti, ma basta osservare il panorama per rendersi conto che le colline sono costellate di casette e alberghi.

El Calafate ha poco più di un secolo e negli ultimi 20 anni è esplosa grazie al turismo di massa dovuto ai ghiacciai che distano circa 40 km dal paese. L’aeroporto di El Calafate è praticamente nuovo, con connessione Wi-Fi e prese per ricaricare il cellulare o il computer. Ha solo due imbarchi, e sono circa 12 i voli che arrivano quotidianamente: due da Ushuaia, e i restanti da Buenos Aires (sia da Ezeiza che da Aeroparque, di cui uno via Bariloche).

El Calafate vive di turismo e io vi consiglio di affidarvi ai locali per le escursioni che vorrete fare. In ogni caso vi servirà un mezzo privato per raggiungere i ghiacciai, per cui tanto vale lasciare che vi porti un professionista (non ci sono molti cartelli stradali!) mentre voi osservate il paesaggio e la guida vi spiega cosa state vedendo, dove andrete e la storia di El Calafate e dei suoi ghiacciai.

Il vero centro turistico di Calafate è piccolino, lì troverete le agenzie di viaggio per organizzare le escursioni, i ristoranti, i negozi di souvenir, quelli di abbigliamento invernale sportivo e un paio di supermercati. Ve l’ho cerchiato in rosso qui sotto.

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La strada principale è l’Avenida del Libertador (come in tutte le città argentine…) e lì trovate tutto l’essenziale. Gli hotel sono in parte nelle vie secondarie nel cerchio rosso, e in parte sparse sulle colline fuori mappa. Gli alberghi periferici sono più grandi e moderni e offrono un servizio navetta gratuito da e verso il centro di El Calafate.

El Calafate costa abbastanza caro, è sicuramente più caro di Buenos Aires, come tutta la Patagonia turistica. Però si mangia molto meglio che in Capital, se lo chiedete a me. La specialità locale è il cordero (agnello) che preparano principalmente asado (infilzato su uno spiedo sopra alle braci) oppure in cazoela (spezzatino in terrina di terracotta, con funghi). Non mancheranno le empanadas di agnello, i ravioli di agnello, etc.

Per la vicinanza con Bariloche, la capitale del cioccolato in Argentina, troverete molti dolci al cioccolato nei ristoranti e negozi specializzati che vendono barrette e tronchetti (rama) di cioccolato. L’agenda culinaria si completa con la trota salmonata.

Il ghiacciaio del Perito Moreno

A El Calafate si va per un solo motivo: i ghiacciai. Sono la terza meta dell’Argentina dopo Buenos Aires e le cascate di Iguazú nel nord. Il ghiacciaio più grande e famoso è il ghiacciaio del Perito Moreno, dove “perito” è un titolo onorifico assegnato a Francisco Moreno per avere risolto la questione del confine con il Cile. Il perito Moreno (l’uomo) non raggiunse mai il ghiacciaio, ma fu il più noto esploratore argentino della Patagonia.

Il ghiacciaio del Perito Moreno ha un superficie di oltre 250 km quadrati ed è una lingua di ghiaccio affacciata sulla Peninsula de Magallanes, larga 3 km e alta 50-55 metri. Attualmente Il ghiaccio avanza continuamente fino a toccare la sponda della penisola di Magallanes, ma periodicamente (circa ogni 4-16 anni) si rompe, riaprendo la comunicazione tra i bracci. L’ultima rottura avvenne nel dicembre 2004 è avvenuta il 10 marzo 2016 e si può vedere qui sotto.

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Spiegazione del fenomeno della rottura del ponte di ghiaccio tra ghiacciaio e penisola
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La lingua di ghiaccio vista da Google Earth

Escursioni

Le escursioni imperdibili riguardano il ghiacciaio:

  • La visita al Parco Nazionale del Perito Moreno: una camminata sulla collina di fronte alla lingua di ghiaccio del Perito Moreno (vedi foto satellitare sopra), su moderne e robuste passerelle in acciaio, parzialmente accessibile anche in sedia a rotelle. Partenza alle 9.30 dal vostro hotel, rientro alle 16.
  • L’escursione Ríos de Hielo: una crociera che vi porta sotto ai ghiacciai Upsala e Spegazzini, navigando per il Brazo Norte del Lago Argentino (imbarco a Punta Bandera). Partenza alle 7 dal vostro hotel, rientro alle 15.

Alla visita al Parco Nazionale si possono aggiungere (nella stessa giornata) due escursioni opzionali: è possibile imbarcarsi e navigare sotto al ghiacciaio del Perito Moreno (45′, circa €20), e/o fare minitrekking sul ghiacciaio (circa €70, durata 1 ora, vi daranno i ramponi e un bicchiere di scotch).

 

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Trekking sul ghiacciaio

Per chi preferisce fare una giornata completa di trekking sul ghiacciaio, è possibile prenotare tale escursione in un giorno separato. Le attività sul ghiacciaio sono tutte in concessione a un’unica ditta, Hielo y Aventura. Le agenzie di viaggi locali si ripartiscono le attività di rivendita con un piccolo ricarico (circa €15), oppure è possibile acquistarle in loco direttamente dal concessionario nell’ufficio sull’Av. del Libertador 935.

Esistono poi altre escursioni nella zona che potete trovare su TripAdvisor, come kayak, visita alla Estancia Cristina, safari nella steppa, cavalcata, escursione in 4×4 sul Cerro Frías (el balcón del Calafate), sci (solo in inverno), ecc.

È inoltre possibile fare un’escursione in giornata a El Chaltén (Cile), o, viceversa, dal Cile fare l’escursione in giornata ai ghiacciai.

Se invece volete un trasporto privato, a El Calafate sono disponibili vari autonoleggi. In alternativa, potete affittare un taxi: corsa da/per l’aeroporto circa €15, corsa da/per il parco nazionale circa €60.

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Sopra: i guanacos, camelidi andini presenti da nord a sud

Musei

A El Calafate esistono tre musei: il museo del ghiacciaio, Glaciarium, il Museo Historico de El Calafate, il Museo del juguete argentino. A questi aggiungo anche la riserva naturale Laguna Nimez perché è una buona alternativa in paese.

Glaciarium (sito)

Museo a 6 km da El Calafate, al quale è collegato mediante un servizio navetta gratuito che parte ogni 30′ dalla piazzola dell’ufficio del Turismo (Av. 1° de Mayo n. 40), dalle 9 alle 19. Il museo è privato e costa abbastanza (circa €15), ma è recente e bilingue (inglese/spagnolo). Si tratta di un museo scientifico dove è spiegato lo studio dei ghiacciai, come si formano, dove si trovano nel mondo, ecc. È presente una sala con una proiezione 3D e 2D di voli aerei sul ghiacciaio, a un’altra saletta con il video dell’ultima rottura della lingua di ghiaccio a contatto con la Peninsula di Magallanes.

Nel Museo è presente il Glaciobar, l’unico caffé del ghiaccio dell’Argentina. Pagando un’entrata a parte (circa €8) potete bervi qualcosa a ritmo di musica (c’è anche il DJ!), scattarvi foto con le sculture di ghiaccio tutti coperti da guanti e mantelle termiche argentate. Tempo di permanenza max circa 25′. Nota: ultimo ingresso al Glaciobar alle 19, mentre il museo chiude alle 20.

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Centro de Interpretación Histórica (sito)

Piccolo museo verso la laguna dove sono ospitate ricostruzioni di fossili di dinosauri rinvenuti nella zona. Educativo, ma non interattivo. La seconda parte del museo è costituita da due salette dove si descrivono le popolazioni originarie della zona e si parla del massacro degli indios fueghini per mano dei coloni. Personalmente, mi è sfuggito il nesso e ho trovato l’esposizione della parte sul genocidio molto confusa. Museo multilingue in inglese e spagnolo, con a disposizione traduzioni in portoghese, italiano, tedesco e francese su richiesta (gratuite). A fine giro, offrono il mate.

Museo argentino del juguete (sito)

Museo dove sono raccolti i giochi dei bambini argentini dell’epoca peronista, con annessa saletta di memorabilia di Evita Perón. Si trova proprio in centro, sull’Avenida del Libertador. Dalle recensioni su TripAdvisor, se non siete 60-70enni argentini non vi piacerà.

Laguna Nimez (sito)

Questa riserva naturale è una porzione recintata della laguna che precede il Lago Argentino. La riserva ospita circa 40 specie di uccelli, che vivono, si nutrono e riproducono nell’ampio spazio. Si percorre un sentiero a piedi, si possono affittare i binocoli (a mio avviso imprescindibili se volete vedere qualcosa che non sia il paesaggio) e lo stesso biglietto vi permette di tornare un altro giorno. Orario 9-19.

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Potete avvistare il fenicottero australe (sopra) e la loica (uccello tipico di El Calafate), oltre ad altri uccelli patagonici come il chimango, il carancho, il carpincho, la lechuza, il pato zambullidor, il pato barcino, il chingolo, la gallareta. Il condor andino lo vedrete sulle montagne o in cielo, ma non nella riserva.

Loica

Sopra: la loica (sturnella loyca)

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11 pensieri su “El Calafate e i ghiacciai

    1. Questo è stato il mio primo viaggio in Patagonia, ma da quel che ho capito è così grande da essere variegata nei paesaggi (qui c’era la steppa, altrove ci sono boschi). Anche io consiglierei di dividere i viaggi in Argentina in Capitale e nord, e il resto solo Patagonia. È davvero grandissima!

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    1. Anche a me non attirava molto l’idea e sono andata più perché è tradizione visitare Buenos Aires, le cascate e il ghiacciaio. Però mi è piaciuto molto vedere l’ambiente del ghiacciaio. Credo che allora dovresti investigare su El Chaltén che è molto rinomato per il trekking. Anche nella zona di Bariloche ci sono molte attività di trekking ma non sono mai andata (prossimamente…)

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